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14:06 mercoledì 7 gennaio 2026
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.
Una delle ragioni per cui Maduro è stato catturato sarebbero i balletti che faceva in pubblico e che infastidivano Trump Trump avrebbe interpretato quei gesti come una provocazione e avrebbe quindi deciso di dimostrare che le precedenti minacce non erano un bluff.
Gli sciamani peruviani che ogni anno predicono il futuro avevano predetto la caduta di Maduro Durante l'abituale cerimonia di fine anno avevano avvertito della cattura del presidente venezuelano, e pure di un'imminente e grave malattia di Trump.
A nemmeno quarantott’ore dal colpo di Stato in Venezuela, Trump ha già minacciato altri quattro Paesi Stando a quello che ha detto Trump, i prossimi a doversi preoccupare sono Cuba, Colombia, Groenlandia e pure il Messico.

Ta-Nehisi Coates sarà guest editor del numero di settembre di Vanity Fair Usa

05 Agosto 2020

Anity Radhika Jones, editor in chief di Vanity Fair Usa, ha annunciato che Ta-Nehisi Coates sarà guest editor del numero di settembre, un’edizione speciale che esplorerà l’arte, l’attivismo e il potere nell’America del ventunesimo secolo. Noto giornalista e scrittore, negli ultimi anni Coates si è imposto come punto di riferimento per l’analisi della storia e della cultura americana. Afroamericano, 44 anni, si occupa soprattutto di politica e di questioni razziali, e scrive spesso saggi per l’Atlantic, di cui è una delle firme di punta. Tra i suoi libri di successo, gli ultimi usciti in Italia sono Tra me e il mondo, una lettera scritta al figlio Samori nel giorno del suo quindicesimo compleanno, in cui Coates racconta la sua infanzia nella parte sbagliata di Baltimora, la paura delle strade e delle gang, della scuola, della violenza e della polizia, Otto anni al potere. Una tragedia americana, un’analisi della presidenza Obama, in forma di otto saggi, uno per ogni anno, dal 2008 al 2016, e Una lotta meravigliosa, in cui Coates racconta la vita di suo padre, Paul Coates, veterano del Vietnam, ex membro delle Pantere Nere, autodidatta con un passato molto difficile che aveva aperto una casa editrice in cantina per raccontare la vera storia della civiltà africana. Nel 2016 Coates ha iniziato a scrivere fumetti (ne parla in questo bellissimo articolo): è l’autore di Black Panther e Captain America, entrambi Marvel.

«Non c’è nessuno più adatto di Ta-Nehisi per illuminare questo momento urgente della storia americana: per rispondere alla domanda, perché questa volta è diverso?», ha spiegato Jones. «Siamo onorati di collaborare con lui a questo progetto, riunendo scrittori e artisti il cui lavoro ci spinge verso un mondo più giusto». «Sono onorato di collaborare con Radhika e l’intero staff di Vanity Fair su questo progetto», ha affermato Coates. «Allo stesso modo, sono onorato dal fatto che così tanti dei migliori scrittori e artisti di questo paese abbiano accettato di partecipare. Il momento è troppo grande perché ognuno di noi possa affrontarlo da solo». Lavorando a stretto contatto con il team editoriale e creativo, Coates sta aiutando a supervisionare quasi tutti gli aspetti della produzione della rivista, inclusi l’assegnazione e il montaggio delle storie, la selezione di autori, artisti e fotografi (più di 40), la direzione artistica, il design e i progetti multimediali. Il primo romanzo di Ta-Nehisi Coates, Il danzatore dell’acqua, uscirà il 22 settembre per Einaudi.

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