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06:41 lunedì 24 agosto 2026
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.

Superman: immigrato o reazionario?

23 Marzo 2016

«L’immigrazione è la vera questione della storia di Superman». Lo scrive su Io9 di Gizmodo Alex Cranz, che in occasione dell’uscita di Batman V Superman si è cimentata in un’acuta analisi politica del supereroe della Dc Comics. Superman, argomenta la giornalista, è stato creato da figli di immigrati: il disegnatore Joe Shuster, di origini olandesi-lituane, e lo sceneggiatore Jerry Siegel, di genitori russi. E sin dall’inizio la storia di Superman è la storia di uno straniero in terra straniera, è uno che arriva negli Stati uniti senza niente e si costruisce una vita, integrandosi bene e trovando un equilibrio tra gli ideali di Krypton e quelli della sua nuova casa. Un immigrato che viene accolto dalla maggior parte degli americani a braccia aperte. Secondo Alex Cranz, la sua storia di immigrato “di successo” rappresenta bene lo spirito dell’America, un Paese di immigrati che deve proprio alla sua capacità di accoglienza la ragione della sua grandezza.

L’unico neo, si legge nell’articolo, è che per diventare un supereroe americano, nella versione che ne fa il regista Zack Snyder, si trova costretto a recidere il cordone ombelicale con il suo Paese (pianeta) d’origine. Una relazione che invece viene considerata in modo più realistico e umano in Supergirl, una nuova serie della Cbs con la cugina del più famoso uomo di Krypton, dove c’è molta più attenzione alle problematiche legate all’impatto psicologico dell’essere immigrati.

L’articolo di Gizmodo non è peraltro l’unico tentativo di analisi politica del supereroe fatta in questi giorni, in concomitanza con l’uscita del film. Il New York Magazine ha, infatti pubblicato on line un lungo pezzo a firma Abraham Riesman in cui si confrontano le due differenti valenze politiche di Superman e Batman. Con un’interpretazione diversa rispetto a quella data dalla giornalista di Gizmodo. Si legge infatti che Superman incarna una certa idea di ordine sociale ed è un supereroe conservatore. Citazione da un fumetto: «Come tutti gli uomini di potere devi chiedere a te stesso come usare questo potere»… sembra che si stia parlando degli Stati Uniti d’America, più che di un personaggio di fantasia. «In termini politici», si legge sul New York, che riporta una dichiarazione di Frank Miller, «Superman dovrebbe essere un conservatore e Batman un radicale». Inoltre: «Batman odia Superman perché ha fiducia: fiducia nel governo, fiducia nella prosperità reaganiana…».

Questa visione del mondo positiva non ha portato bene alle storie e soprattutto ai film, pochi, che sono stati fatti sul supereroe di Krypton, mentre al contrario il pessimismo dark e apocalittico di Batman ha funzionato benissimo al cinema. Fino a Man of Steel di Zack Snyder del 2013, un grande successo al botteghino che, non a caso, secondo l’autore dell’articolo sul New York, è il film più cupo e cattivo di Superman che sia mai stato realizzato. Al punto che sembrerebbe che l’unico modo per fare un film di successo con Superman sia farlo come se fosse un film di Batman. Batman v Superman, in uscita oggi (23 marzo), fa sicuramente parte del genere non ottimista.

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