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21:28 giovedì 12 marzo 2026
Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
C’è una nuova borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese", sarà organizzata dall'agente Arianna Miazzo con il supporto della scuola di scrittura Belleville, e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

Sunnei e Naba insieme per supportare giovani talenti

Il marchio fondato da Loris Messina e Simone Rizzo collabora con Naba per stanziare una borsa di studio a copertura totale e un percorso di Mentorship dedicato agli studenti di Fashion Design.

di Studio
16 Maggio 2022

Un progetto di Mentorship per accompagnare studenti brillanti nell’avvio della loro carriera nell’industria della moda. È quello a cui hanno pensato, e dato vita, Loris Messina e Simone Rizzo, fondatori di Sunnei, in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) di Milano. Si tratta di una borsa di studio a copertura totale della retta di frequenza al Biennio Specialistico in Fashion Design con inizio a ottobre 2022 nel campus di Milano, che il marchio affiderà alla studentessa o allo studente che saprà dimostrare di avere «una visione innovativa rispetto agli schemi tradizionali del settore moda». Oltre alla borsa di studio, Sunnei si impegna inoltre ad accompagnare la persona che vincerà la selezione in un percorso di Mentorship per l’intera durata del suo periodo accademico presso Naba: «Noi stessi abbiamo fondato il brand a venticinque anni, perché non ci ritrovavamo nel modo in cui funzionava il settore. Con Sunnei seguiamo un meccanismo inventato da noi, ma crediamo che non sia l’unico che possa esserci. Siamo convinti che tra i ragazzi più giovani ci siano altri che, come noi, farebbero le cose in modo diverso, e con questa Mentorship vogliamo essere la spalla di chi un domani potrebbe stravolgere l’industria con le sue idee», hanno spiegato Messina e Rizzo.

Sul numero 46 di Rivista Studio avevamo raccontato la storia di Sunnei e della cronica difficoltà che tutto ciò che è nuovo incontra a Milano, ovvero di quella specifica immobilità che caratterizza il nostro sistema moda, che ostacola l’emergere di nuove visioni e modalità di fare business. Questa sorta di “blocco” – un argomento di cui su Studio abbiamo parlato molto, coinvolgendo chi le cose a Milano prova a farle diversamente – è il risultato di molti fattori diversi fra loro. Innanzitutto del fatto che chi tiene le redini del sistema immagina Milano solo seguendo gli schemi della stagione splendida della moda italiana, quella che va dagli anni Settanta agli anni Novanta, e non sembra in grado di comprendere la radicale diversità in cui oggi un progetto legato al design di moda può essere concepito e sviluppato; quindi la frammentazione dell’offerta formativa di moda in Italia, mai formalmente istituzionalizzata e, non da ultimo, la cronica mancanza di supporto all’imprenditoria e alla progettualità di cui ha bisogno.

È significativo allora che sia un marchio come Sunnei, che negli ultimi sette anni è riuscito a costruire la sua storia di successo puntando sin da subito allo sviluppo digitale del proprio business, come ci avevano raccontato loro stessi, a lanciare un’iniziativa di questo tipo: ci sono passati loro per primi, e da relativamente poco tempo, per cui conoscono bene i buchi del sistema che chi vuole lanciarsi in quest’industria deve affrontare. Per partecipare al bando di concorso i candidati dovranno essere in possesso di una Laurea Triennale o di un Diploma Accademico di Primo Livello (o in attesa di conseguire tale titolo entro l’ultima sessione dell’anno scolastico 2021-2022).

Ci sarà tempo fino al 15 giugno per presentare un progetto creato sulla base del brief di Sunnei, che si dimostri «interessante dal punto di vista stilistico, valido da quello commerciale e in linea con lo scenario odierno». Per questo, il lavoro dovrà essere sviluppato a 360°, dalla ricerca stilistica alla comunicazione. In seguito a una pre-selezione, i candidati avranno l’opportunità di prendere parte a un open lab nell’headquarter milanese del brand, dove presenteranno la propria idea a Messina, Rizzo e al loro team. Quindi verrà decretato il vincitore che potrà iniziare il proprio iter accademico in Naba, durante il quale lo studente selezionato avrà anche la possibilità di svolgere visite presso lo spazio del marchio con l’obiettivo di dare maggiore concretezza ai propri studi, attraverso esempi reali di ricerca stilistica e di mercato, progettazione di capi, progetti marketing e sviluppo di contenuti multimediali. Il progetto appena lanciato è perciò un caso di collaborazione virtuosa tra diversi attori del sistema e prova a superare quell’immobilità di cui sopra: in bocca al lupo a chi parteciperà.

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