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18:00 martedì 14 aprile 2026
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.
Il presidente del Nepal Balen Shah, che è un ex rapper, ha scelto come suo Ministro degli Interni Sudan Gurung, che è un ex dj E il suo primo provvedimento è stato ordinare l'arresto del suo predecessore, liberato solo dopo 12 giorni di prigione e interrogatori.

Sunnei e Naba insieme per supportare giovani talenti

Il marchio fondato da Loris Messina e Simone Rizzo collabora con Naba per stanziare una borsa di studio a copertura totale e un percorso di Mentorship dedicato agli studenti di Fashion Design.

di Studio
16 Maggio 2022

Un progetto di Mentorship per accompagnare studenti brillanti nell’avvio della loro carriera nell’industria della moda. È quello a cui hanno pensato, e dato vita, Loris Messina e Simone Rizzo, fondatori di Sunnei, in collaborazione con la Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) di Milano. Si tratta di una borsa di studio a copertura totale della retta di frequenza al Biennio Specialistico in Fashion Design con inizio a ottobre 2022 nel campus di Milano, che il marchio affiderà alla studentessa o allo studente che saprà dimostrare di avere «una visione innovativa rispetto agli schemi tradizionali del settore moda». Oltre alla borsa di studio, Sunnei si impegna inoltre ad accompagnare la persona che vincerà la selezione in un percorso di Mentorship per l’intera durata del suo periodo accademico presso Naba: «Noi stessi abbiamo fondato il brand a venticinque anni, perché non ci ritrovavamo nel modo in cui funzionava il settore. Con Sunnei seguiamo un meccanismo inventato da noi, ma crediamo che non sia l’unico che possa esserci. Siamo convinti che tra i ragazzi più giovani ci siano altri che, come noi, farebbero le cose in modo diverso, e con questa Mentorship vogliamo essere la spalla di chi un domani potrebbe stravolgere l’industria con le sue idee», hanno spiegato Messina e Rizzo.

Sul numero 46 di Rivista Studio avevamo raccontato la storia di Sunnei e della cronica difficoltà che tutto ciò che è nuovo incontra a Milano, ovvero di quella specifica immobilità che caratterizza il nostro sistema moda, che ostacola l’emergere di nuove visioni e modalità di fare business. Questa sorta di “blocco” – un argomento di cui su Studio abbiamo parlato molto, coinvolgendo chi le cose a Milano prova a farle diversamente – è il risultato di molti fattori diversi fra loro. Innanzitutto del fatto che chi tiene le redini del sistema immagina Milano solo seguendo gli schemi della stagione splendida della moda italiana, quella che va dagli anni Settanta agli anni Novanta, e non sembra in grado di comprendere la radicale diversità in cui oggi un progetto legato al design di moda può essere concepito e sviluppato; quindi la frammentazione dell’offerta formativa di moda in Italia, mai formalmente istituzionalizzata e, non da ultimo, la cronica mancanza di supporto all’imprenditoria e alla progettualità di cui ha bisogno.

È significativo allora che sia un marchio come Sunnei, che negli ultimi sette anni è riuscito a costruire la sua storia di successo puntando sin da subito allo sviluppo digitale del proprio business, come ci avevano raccontato loro stessi, a lanciare un’iniziativa di questo tipo: ci sono passati loro per primi, e da relativamente poco tempo, per cui conoscono bene i buchi del sistema che chi vuole lanciarsi in quest’industria deve affrontare. Per partecipare al bando di concorso i candidati dovranno essere in possesso di una Laurea Triennale o di un Diploma Accademico di Primo Livello (o in attesa di conseguire tale titolo entro l’ultima sessione dell’anno scolastico 2021-2022).

Ci sarà tempo fino al 15 giugno per presentare un progetto creato sulla base del brief di Sunnei, che si dimostri «interessante dal punto di vista stilistico, valido da quello commerciale e in linea con lo scenario odierno». Per questo, il lavoro dovrà essere sviluppato a 360°, dalla ricerca stilistica alla comunicazione. In seguito a una pre-selezione, i candidati avranno l’opportunità di prendere parte a un open lab nell’headquarter milanese del brand, dove presenteranno la propria idea a Messina, Rizzo e al loro team. Quindi verrà decretato il vincitore che potrà iniziare il proprio iter accademico in Naba, durante il quale lo studente selezionato avrà anche la possibilità di svolgere visite presso lo spazio del marchio con l’obiettivo di dare maggiore concretezza ai propri studi, attraverso esempi reali di ricerca stilistica e di mercato, progettazione di capi, progetti marketing e sviluppo di contenuti multimediali. Il progetto appena lanciato è perciò un caso di collaborazione virtuosa tra diversi attori del sistema e prova a superare quell’immobilità di cui sopra: in bocca al lupo a chi parteciperà.

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