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02:25 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
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La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

La storia di copertina dedicata a Jordan Kristine Seamón e tutti i contenuti del numero 44, dal 2 ottobre in edicola.

01 Ottobre 2020

Dopo il numero speciale uscito alla fine del lockdown – Behind The Screen – in cui avevamo riunito le idee, i personaggi e le riflessioni prodotte in un momento così strano e nuovo per tutti noi com’è stata la prima metà del 2020, Rivista Studio ritorna in edicola (se volete riceverlo direttamente a casa, lo trovate qui) con una copertina dedicata a Jordan Kristine Seamón, ragazza americana di diciassette anni, esordiente assoluta, una dei due protagonisti della serie di Luca Guadagnino We Are Who We Are. Già celebrata in America come una delle serie dell’anno, in arrivo in Italia il 9 ottobre su Sky, la serie incrocia le storie di un gruppo di adolescenti alla ricerca della propria identità in una base militare americana in Italia. Irene Graziosi ha chiacchierato con Jordan Kristine Seamón su Zoom, mentre Alessandro Simonetti l’ha fotografata ad Atlanta, dove si è trasferita per frequentare il college.

Oltre a restituire la voce di una generazione che si affaccia all’adolescenza con più strumenti rispetto a quelle precedenti, l’intervista alla giovane attrice tocca alcuni temi, tra cui quelli della formazione e della costruzione di un proprio modo di osservare le cose, che ritroverete nelle pagine successive, all’interno del nostro speciale in tre atti Reimparare a imparare, che prova a rispondere a un’esigenza che la pandemia ha sicuramente accelerato: e se fosse arrivato il momento di ripensare l’apprendimento e l’istruzione? E quindi l’idea rivoluzionaria di Maria Montessori, la scuola italiana secondo Edoardo Albinati e un piccolo grande esempio di cosa succede al nostro cervello quando riceve nuovi stimoli attraverso il racconto del progetto Thalea, nato per misurare a livello neurologico l’impatto della natura dopo mesi di lockdown.

La scuola è soltanto uno dei tanti “luoghi della conoscenza” di cui abbiamo dovuto fare a meno durante il lockdown: tra questi ci sono anche i musei. È al Castello di Rivoli (Torino), una delle più importanti istituzioni culturali italiane, ora riaperta, che abbiamo incontrato l’artista tedesca Anne Imhof, in Italia per la sua mostra-performance Sex che apre al pubblico il 5 novembre, e che chiude un progetto partito alla Tate Modern di Londra e passato dall’Art Institute di Chicago. Le opere di Imhof, già vincitrice del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2017 e protagonista di una copertina speciale in edizione limitata, sono tra le più perturbanti dell’arte contemporanea e mescolano musica, danza e moda, un legame quest’ultimo che si è recentemente concretizzato nella collaborazione con Riccardo Tisci per la sfilata della collezione Burberry Primavera Estate 2021.

Nel nuovo numero troverete anche le altre cose che ci sono normalmente dentro la nostra rivista. I tre servizi di moda – del primo andiamo particolarmente fieri: coinvolge i ragazzi e le ragazze del Teatro Rasi di Ravenna. C’è poi la consueta intervista a un personaggio “classico” della cultura italiana – StudioClassic – che in questo numero è Milo Manara, e lo StudioVisit, in cui abbiamo incontrato le galleriste della Schiavo Zoppelli Gallery, nella nuova sede nel cuore di NoLo a Milano. E poi la sezione Industry (con la storia di Gore-Tex, il design vintage di Pamono, la rivoluzione 5G e altre storie di eccellenza) e, ovviamente, ad aprire il numero, i consigli di Studiorama.

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