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19:43 giovedì 5 febbraio 2026
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

È un progetto speciale, si intitola Behind The Screen e racconta gli strani tempi che stiamo vivendo.

26 Giugno 2020

Il numero 43 di Rivista Studio, in edicola da sabato 27 giugno, è un numero interamente nato sotto il segno della pandemia. Lo abbiamo ideato e realizzato, con tutte le difficoltà del caso, in questi mesi di quarantena. È condizionato da quanto è successo e proiettato a quanto succederà. Nelle riunioni di redazione in cui lo abbiamo immaginato tutto quello che ci sembrava importante del momento che stavamo vivendo è stato discusso e analizzato. È nato così BEHIND THE SCREEN, un’indagine culturale sul backstage in cui si sono trasformate le nostre vite (lo erano anche prima della pandemia, ma adesso ovviamente lo sono ancora di più).

L’indagine ha preso la forma di 5 interviste e 5 personaggi: la prima è Espérance Hakuzwimana Ripanti (di cui trovate il volto in copertina), attivista culturale italiana con cui abbiamo affrontato il discorso sulle proteste contro il razzismo che hanno caratterizzato insieme al Coronavirus la prima metà di questo 2020; c’è poi una star dell’arte contemporanea come Francesco Vezzoli che da sempre lavora sul nostro rapporto coi media; troverete un dialogo con William Gibson, il padre del cyberpunk, che ha capito prima di tutti quanto schermi e connessioni avrebbero dominato le nostre vite; abbiamo parlato con Michael Pollan, grande osservatore delle dinamiche che regolano il rapporto fra uomo e natura; e anche con Jia Tolentino, giornalista culturale che nella sua raccolta di saggi, Trick Mirror, ha analizzato il ruolo di internet nelle nostre vite.

La parte visiva che si traduce nelle immagini di questi personaggi che troverete in BEHIND THE SCREEN sono parte di questo concept. Si tratta infatti, di vere e proprie sculture digitali fatte per noi dal giovane artista australiano law_degree e rielaborate e interpretate in esclusiva per Rivista Studio dai talenti che stanno dietro la piattaforma multimediale NO TEXT Azienda, che da Milano si è fatta spazio nel mondo grazie ai video realizzati per artisti musicali e brand della moda.

In appendice troverete anche dei saggi sulle arti, i videogiochi, le città, con cui abbiamo provato a immaginare quello che per tanti mesi è stato, a seconda dei momenti, un interrogativo angosciante o uno spazio di speranza, ovvero il futuro che ci attende nei prossimi anni. Come cambieremo, se cambieremo e cosa.

Nel nuovo numero troverete anche le altre cose che ci sono normalmente dentro la nostra rivista, la moda, la sezione Industry (dedicata  al beauty), i consigli di Studiorama, in cui questa volta abbiamo deciso di raccogliere i progetti, le idee e i personaggi più interessanti di questi mesi.

Rivista Studio numero 43 è in edicola da sabato 27 giugno.

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Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

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