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07:32 venerdì 26 giugno 2026
L’Alligator Alcatraz di Trump non è durata neanche un anno e non è servita quasi a niente Inaugurata l'1 luglio dello scorso anno, è stata chiusa e sono già iniziati i lavori per smantellarla. Tenerla aperta è costato 1 milione di dollari al giorno.
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.

Cosa c’è nel nuovo numero di Studio

La storia di copertina dedicata a Ghali e gli altri contenuti del numero in edicola dal 9 marzo.

07 Marzo 2019

A 8 anni dalla sua nascita, con il numero 38, in edicola dal 9 marzo, Studio cambia forma per la 4 volta, con un nuovo progetto grafico, una nuova testata e nuova sezione intitolata “Studio Industry”.

L’evoluzione grafica di Studio dal 2011 a oggi

Sulla copertina di questo numero primaverile campeggia Ghali, il rapper italiano che meglio rappresenta alcuni rilevanti cambiamenti in atto nel nostro Paese: dal punto di vista musicale, certo, ma anche da quello generazionale. Lo abbiamo intervistato e fotografato, e abbiamo colto l’occasione per chiederci: cosa fanno e cosa pensano i ventenni di quest’epoca? Sono diversi dai giovani di altre generazioni? E in cosa?

Il numero si apre con la sezione “Studiorama”, rinnovata nella forma e nella sostanza, i temi sono gli stessi (oggetti, luoghi, idee, consumi culturali e non) ma sono trattati con maggiore approfondimento e cura. Fa la sua apparizione inoltre un editorialista d’eccezione: Geoff Dyer, con una bellissima column sul fascino.

Ecco poi le principali storie del numero: una memorabile intervista di Teresa Ciabatti a Cesare Casella, rapito negli anni ’80 per oltre due anni e diventato uno dei più famosi personaggi della cronaca dell’epoca; un incontro-dialogo tra Giorgio Di Salvo e Dorian Stefano Tarantini, rispettivamente a capo di United Standard e M1992, due tra i più interessanti marchi della nuova moda milanese; un reportage da Berlino sui Verdi tedeschi, ovvero il partito di sinistra che guadagna più consensi in questo momento in Europa; un’intervista a Kristen Roupenian, autrice della raccolta di racconti, appena uscita per Einaudi Stile Libero, in cui è contenuto “Cat Person”, ovvero la storia di finzione più virale dei nostri tempi; un saggio su Alexa e gli altri assistenti virtuali, e il loro prevedibile successo; una chiacchierata con Milovan Farronato curatore del prossimo Padiglione Italia alla Biennale di Venezia; un reportage da Porto, una delle città più vive e in crescita del Vecchio Continente; una bellissima serie di fotografie, con la storia del loro incredibile ritrovamento che documentano il lavoro nella redazione de Il Mondo tra gli anni ’50 e ’60 e un’intervista all’autore degli scatti, Paolo Di Paolo, che inaugurerà una mostra al Maxxi di Roma in aprile.

La lunga intervista di Teresa Ciabatti a Cesare Casella

Nel nuovo Studio ci sarà più spazio per la moda, presente in questo numero con tre servizi, dedicati sia all’uomo che alla donna.

“Art Class”, moda di Francesca Cefis, fotografie di Jonathan Frantini

Chiude il numero, la nuova sezione “Studio Industry”. Stampata su carta usomano, è un vero e proprio giornale nel giornale, che ha l’ambizione di raccontare le persone e le idee che costituiscono l’ossatura dell’eccellenza produttiva italiana, nella moda, nel lusso, nel design, nella mobilità, nel food, nell’ospitalità. In questa prima uscita: un’intervista a Piero Gandini di Flos di recente nominato presidente di Design Holding, un gruppo che riunisce l’eccellenza del design italiano; un racconto del nuovo laboratorio di idee di Tod’s, chiamato No_Code; un incontro con Maurizio Zanello, fondatore di Ca’ del Bosco, l’azienda che rappresenta una delle più importanti eccellenze enoologiche italiane, la Franciacorta; uno speciale sulla mobilità elettrica e la sostenibilità.

Ci vediamo in edicola, il 9 marzo.

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