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02:33 martedì 10 marzo 2026
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.
Il video del nuovo singolo di Olivia Rodrigo è un montaggio di video fatti dai bambini di Gaza, del Sudan, dell’Ucraina e dello Yemen Lo ha pubblicato su Instagram per promuover l'uscita del disco di beneficienza Help(2), per il quale ha realizzato una cover di "The Book of Love".
I creator assoldati per fare propaganda a favore di Israele stanno facendo causa a Israele perché non sono stati pagati Diversi enti governativi israeliani avrebbero debiti per milioni con studi di produzione e creator assunti per influenzare l'opinione pubblica.
Polymarket è stata costretta a chiudere la pagina in cui faceva scommettere sull’imminente apocalisse nucleare Si poteva fare una di due scelte: la bomba esploderà entro la fine di marzo? Oppure entro giugno dell'anno prossimo?
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.

Perché è impossibile ignorare il pianto di un bambino, secondo la scienza

31 Agosto 2016

Gli studi sull’interpretazione del pianto dei neonati non sono ancora lontani dall’inizio della loro attività di ricerca, ma sono già arrivati a diverse scoperte interessanti, scrive in un articolo il magazine Time. A chiunque è capitato di sedere in aereo accanto a un neonato particolarmente incline a manifestare il suo disagio, ma che la reazione sia di insofferenza o di dispiacere, la certezza è che quel pianto non verrà ignorato: perché?

«Per prima cosa, è importante distinguere l’atto del piangere e le lacrime», si legge nel pezzo, «molte specie piangono, ma gli unici animali a produrre gocce che scendono lungo i dotti lacrimali siamo noi». Le lacrime, di per se, non sono affatto un prerequisito del pianto: i neonati, per l’appunto, piangono senza lacrime, che iniziano a produrre dai due ai tre anni d’età, e le loro manifestazioni di insoddisfazione sono il risultato di un’evoluzione separata rispetto al pianto “adulto”.

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Il pianto è un comportamento primitivo che si riscontra nei mammiferi, e l’origine comune della sua evoluzione è ulteriormente provata dal fatto che la struttura acustica e le motivazioni del pianto dei piccoli (fame, dolore, solitudine) sono le stesse in molte specie, dall’uomo, al gatto, al pipistrello. Sorprendentemente, le ricerche nel campo hanno stabilito che il tono dei vagiti dell’esemplare appena nato è spesso simile: un cervo adulto è “colpito” allo stesso modo da un pianto di un bambino e dal pianto di un piccolo della sua specie.

Ma cosa, esattamente, “colpisce” del piangere? È stato provato che il suono lamentoso tipico del pianto infantile attiva regioni cerebrali legate all’empatia e all’attenzione. E poi entra in gioco un ormone, l’ossitocina, responsabile dell’istinto che porta alla cura materna: quando un neonato è a disagio, su un piano neurochimico sperimenta cali di ossitocina, stimolandone di contro la produzione nei genitori, o in chi lo sente piangere. Quando si stabilisce un contatto col bambino, il cervello di quest’ultimo rilascia ossitocina, interrompendo il pianto. «A volte», precisa Time.

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