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17:24 venerdì 9 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Atlas Obscura racconta il programma satanico andato in onda sulla Rai nel 1978

04 Dicembre 2017

Stryx è un varietà andato in onda sulla Rai nell’autunno del 1978. Un programma così insolito che un’autrice di Atlas Obscura, il sito specializzato in stranezze fondato da Joshua Foer (il fratello di Jonathan Safran Foer), lo ha raccontato pochi giorni fa in un articolo. Lo show, che andava in onda in prima tv, era un baccanale che comprendeva esibizioni canore e danzanti, sfilate di odalische, danze dei sette veli, sacrifici umani e processioni sataniche, il tutto condito da espliciti richiami sessuali. Com’è possibile, si chiedono giustamente su Atlas, che un programma del genere andasse in onda in prima serata in un periodo in cui il Paese era guidato dalla Democrazia cristiana?

A inventare lo show fu Enzo Trapani, genio della sceneggiatura, della scenografia e della regia, morto suicida nel 1989. Interrogato da Sorrisi e Canzoni, «Come le è venuta l’idea di creare uno spettacolo del genere?», Trapani raccontò di aver ricevuto una chiamata bel mezzo della notte: «Dopo essersi scusato per l’orario, un uomo molto educato iniziò a lamentarsi con me di non essere rappresentato come avrebbe meritato sulla tv nazionale, chiedendosi perché nessuno si fosse ancora deciso a scrivere uno spettacolo su di “lui”». Chi era? Il diavolo, naturalmente. E così venne alla luce Stryx, un vero e proprio baccanale neopagano con sfumature erotico-sataniste, incentrato sulla musica. Il set, un antro riccamente decorato, sfruttava tutte le più avanzate tecnologie disponibili in quegli anni. Un delirio pacchiano che ospitò momenti degni del teatro sperimentale e che tra le performer vantò personaggi del calibro di Patty Pravo, Amanda Lear, Grace Jones, Mia Martini e Angelo Branduardi. Dopo il primo episodio, che andò in onda il 15 ottobre 1978, la Rai fu sommersa di telefonate di spettatori indignati dagli apprezzamenti al diavolo, i sacrifici umani, il seno nudo. La vita di Stryx fu breve ma intensa: con soltanto 6 episodi, è oggi riconosciuto come uno dei programmi televisivi più sperimentali che la Rai abbia mai trasmesso.

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