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21:20 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

La storia del “right swipe” di Tinder

29 Settembre 2016

Tinder è tra le applicazioni dal successo più palese degli ultimi anni, e anche chi non la conosce, ha già visto o sentito parlare del gesto più riconoscibile, quello che caratterizza come nient’altro il funzionamento dell’app: il right swipe, lo scorrimento a destra per dimostrare l’interesse verso una persona proposta dal servizio di dating. Wired, quattro anni dopo l’avvento di Tinder, ha chiesto alle persone che l’hanno costruita di raccontare come sono arrivate all’idea della feature per cui oggi il loro prodotto è noto in tutto il mondo.

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L’attuale chief strategy officer della società, Jonathan Badeen, ha spiegato: «Una mattina stavo uscendo dalla doccia, strofinando lo specchio con le mani perché il bagno era pieno di vapore, e dopo averlo fatto mi sono visto mentre mi guardavo. Poi ho strofinato in senso contrario. E all’improvviso ho capito». Nel momento dell’intuizione di Badeen, Tinder era ancora un progetto in fase di sviluppo, e – prendendo in prestito le parole di Ryan Ogle, chief technology officer – all’epoca «nessuno temeva di distruggere una compagnia multimilionaria o un database di milioni di utenti».

Così, tre settimane dopo aver avuto l’idea, Badeen riuscì a inserirla nell’applicazione, non dicendo nulla ai compagni di ventura: a Wired rivela di aver pensato al modo in cui era solito ordinare le fotografie, facendo una pila di “sì” e una di “no”, spiegando che il funzionamento di Tinder «imita il mondo reale, in cui puoi prendere una cosa e metterla da parte». Nell’intervista c’è anche stato spazio per le polemiche: Chris Gulczynski, ex capo creativo di Tinder, ha detto: «A Jon [Badeen] piace prendersi il merito di “aver inventato lo swipe a destra”, quando in realtà l’ha preso da un’app in flash a cui aveva lavorato. Sono stato io a dire che lo scorrimento avrebbe dovuto avere un ruolo importante».

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