Hype ↓
18:38 sabato 29 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

In Argentina c’è un’azienda dove i colleghi decidono il tuo stipendio

06 Maggio 2021

Nel dicembre 2020 un dipendente di nome Ariel Umansky ha deciso di rifiutare una proposta di aumento di stipendio del 7%. Sentiva di non poterlo giustificare di fronte ai suoi colleghi. In effetti, era la seconda volta in cinque anni che rifiutava un aumento nell’azienda di software 10Pines (tra i suoi clienti Starbucks e Burger King), in cui vige la totale trasparenza reciproca sugli stipendi. «Mi sentivo un po’ insicuro ed esposto al fatto di essere vicino o addirittura al di sopra di persone che ritenevo avessero una performance migliore di me», ha raccontato Umansky alla Bbc, che ha raccontato l’approccio radicale dell’azienda in un articolo. «È facile sentirsi un imbroglione», ha aggiunto.

Alla 10Pines di Buenos Aires gli stipendi vengono decisi tre volte all’anno durante una riunione che include tutti tranne i nuovi assunti. I dipendenti possono proporsi per un aumento, che viene poi apertamente dibattuto. 10Pines aspira ad avere una “gerarchia piatta” e ad essere il più possibile trasparente con i dipendenti. Dopo un periodo di prova di tre mesi, il nuovo personale si unisce al resto del team in riunioni mensili aperte in cui vengono decise le decisioni chiave dell’azienda, come potenziali nuovi clienti, spese, finanze dell’azienda e, naturalmente, gli stipendi. Ogni anno il 50% dei profitti dell’azienda viene condiviso tra il personale. Questo tipo di approccio è stato ispirato dall’imprenditore brasiliano Ricardo Semler e dalla sua esperienza nel trasformare l’azienda della sua famiglia in un sistema agile e collaborativo, con i lavoratori che si occupavano di questioni tradizionalmente lasciate ai manager – il libro in cui racconta la sua impresa, Maverick!, è la Bibbia della 10Pines.

Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.