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08:42 sabato 4 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Soderbergh ha creato un’app che cambia il modo di guardare la tv

10 Novembre 2017

Vi ricordate quei libri in cui a un certo punto potevi decidere come fare continuare la storia? Se vuoi che A uccida B, vai a pagina 353. Se vuoi che A sposi C vai a pagina 465. Erano libri di avventura per ragazzi, non certo grandi opere letterarie, ma l’idea che mettevano in pratica era abbastanza interessante: il lettore diventava parte integrante della storia e poteva controllare, fino a un certo punto, il suo svolgimento. Esistono anche diversi videogiochi che funzionano così, da Phantasmagoria al più recente Quantum Break. Ma cosa succede quando a creare una storia interattiva è un genio del cinema?

Mosaic è un’app per smartphone (che diventerà una serie tv Hbo da guardare con un second screen a portata di mano) creata da Steven Soderberg. Si tratta di una miniserie di più di 7 ore che ruota intorno alla morte misteriosa di un’autrice di libri per bambini: gli spettatori hanno la possibilità di scegliere in che ordine guardare le puntate, quali punti di vista seguire e accedere a dati e contenuti speciali. Ogni scena è meticolosamente pianificata in modo che i dettagli non vengano mai rivelati né troppo presto né troppo tardi. Il copione è lungo più di 500 pagine, Soderbergh e il suo team ci lavorano da anni.

Come racconta Wired, è stata la frustrazione a ispirare il regista: sempre più annoiato, rifletteva da tempo su come la struttura generale e la grammatica dei film non evolvesse da decadi. Nello stesso periodo Casey Silver, produttore ex capo della Universal Pictures, stava cercando di sviluppare un nuovo modo per raccontare storie. Nell’estate del 2012, quando stava promuovendo Magic Mike, Soderbergh incontrò Silver, che gli parlò dell’idea di utilizzare la tecnologia degli smartphone e delle app per permettere agli spettatori di interagire con quello che guardavano. Soderbergh si dimostrò interessato ma circospetto: l’idea di creare una specie di “gioco” non lo entusiasmava. Ma Mosaic non è affatto “giocosa”. Ha più l’aria di un progetto cinematografico sperimentale di altissimo livello, a partire dal cast: Sharon Stone, Garrett Hedlund, Beau Bridges e Paul Reubens.

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