Esteri ↓
06:27 martedì 13 gennaio 2026
L’app più scaricata in Cina serve ad avvisare i tuoi parenti se sei morto Si-le-ma ("Sei morto?) usa un sistema di check-in giornaliero per rassicurare i Gen Z cinesi che vivono da soli e temono di morire senza che nessuno se ne accorga.
Se esistesse un Golden Globe al Miglior meme, quest’anno l’avrebbe stravinto Leonardo DiCaprio L'attore non ha vinto il premio come Miglior attore protagonista, ma è stato senza dubbio il personaggio più commentato, screenshotato e memizzato della serata.
Il regime iraniano ha inventato un nuovo strumento di censura pur di impedire ai manifestanti di accedere a internet con Starlink Secondo gli esperti di cybersecurity, un simile livello di oscuramento delle comunicazioni, e di internet in particolare, ha pochissimi precedenti nella storia.
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.

Come capire se hai l’influenza, osservando come starnutisci

09 Febbraio 2017

In questo periodo, capita a tutti di starnutire spesso, inoltre siamo ancora nel pieno periodo dell’influenza, che, come ricordano gli specialisti, in Italia tende a manifestarsi tra dicembre e marzo. Non tutti gli starnuti però sono però indice di influenza, o, se è per quello, un qualche altro malanno stagionale: starnutire è una normale funzione corporale che interessa sia gli individui sani che quelli malati, ed è proprio osservando i nostri starnuti (spesso, il loro sgradevole prodotto) che possiamo capire se siamo sani o ammalati, scrive Cari Romm su Science of Us, la sezione del magazine New York dedicato alle scienze, riprendendo un video divulgativo della American Chemical Society in collaborazione con l’emittente pubblica Pbs.

I nostri starnuti, spiega Romm, «raccontano molto di quello che sta succedendo dentro il nostro corpo» e,  per quanto l’operazione sia poco gradevole, se vogliamo capire qual è il messaggio, tocca osservare il colore del muco: «Quando sei sano, tutto quello che esce dal tuo naso dovrebbe essere per lo più privo di colorazione. Se però comincia ad assumere una nuova tonalità, allora significa che c’è qualcosa che non va: del muco giallo o bianco si manifesta quando sei congestionato e c’è una concentrazione più alta di globuli bianchi, vivi o morti».

Se vediamo qualcosa di verde, infine, c’è da preoccuparsi: «Significa che il tuo sistema immunitario è passato agli armamenti pesanti: un tipo di leucocita chiamati “granulociti neutrofili”. Il colore verde viene da un enzima, il mieloperossidasi, prodotto dai granulociti neutrofili per completare la loro missione contro l’infezione». Il tipo di starnuto che produciamo, dunque, ci può informare in modo piuttosto semplice del fatto che ci sia un’infezione in corso, anche se non è necessariamente indice del tipo di infezione (cioè se si tratti di influenza, raffreddore, o di un altro malanno). Inoltre, conclude la giornalista, può darci indicazioni sulla terapia migliore da seguire per combattere il sintomo fastidioso.

Donna starnutisce, Stati Uniti, 1950 circa  (George Marks/Retrofile/Getty Images); Francia, 1919: uomini indossano una maschera per proteggersi dall’Influenza Spagnola e invitano gli altri a fare lo stesso  (Topical Press Agency/Getty Images)
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