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12:39 martedì 15 settembre 2026
Secondo una ricerca pubblicata su Lancet, basterebbe una patrimoniale del 3 per cento sulla ricchezza dei miliardari per salvare la vita a 30 milioni di persone Un minuscolo contributo dei 3 mila miliardari che vivono nel nostro mondo, che collettivamente possiedono un patrimonio di 17 mila miliardi.
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.

Tutte le morti di Squid Game hanno un senso e vengono annunciate nel corso della serie

25 Ottobre 2021

A più di un mese dalla sua uscita, e dopo essere diventata la serie più vista nella storia di Netflix, possiamo permetterci di parlare un po’ più liberamente di Squid Game. Se avete finito lo show (in caso contrario, smettete di leggere) e non vi siete ancora ripresi da tutte quelle morti, magari può consolarvi sapere che, in realtà, gli autori avevano già detto come sarebbero finiti molti dei personaggi che poi non sono arrivati alla fine del gioco mortale in cui erano coinvolti. Insomma, c’erano un sacco di indizi che, magari, in molti non hanno colto alla prima visione.

Come spiega Screen Rant, ad esempio, avremmo dovuto aspettarci che il giocatore 101, il gangster Deok-Su, avrebbe trovato la sua fine su un ponte, considerando che nei primi episodi lo avevamo visto lanciarsi proprio da un ponte per sfuggire a un gruppo di criminali rivali che gli dava la caccia. Lo stessi dicasi per la giocatrice 212 Mi-Nyeo, che aveva avvertito il 101 al loro primo avvicinamento: «Se mi tradisci ti ammazzo». E così ha fatto (possiamo dire l’uscita di scena più spettacolare della serie?). Anche per la numero 67 Sae-Byeok, che arriva al penultimo gioco, c’era un indizio che, con il senno di poi, la dice lunga sulla sua fine: quando l’intermediario che l’ha aiutata a scappare dalla Corea del Nord le chiede più soldi, Sae-Byeok aveva infatti minacciato di sgozzarlo, ma sarà lei a finire con la gola tagliata per colpa del giocatore 218 Sang-woo.

E proprio il 218, che nell’ultima puntata sceglie di suicidarsi, aveva già tentato in passato, non riuscendoci, di togliersi la vita: lo farà solo alla fine dei giochi, lasciando la “vittoria” nelle mani del numero 456 Gi-hun. E il 218 è il responsabile della morte di un altro dei personaggi principali, probabilmente quello con l’arco più tragico di tutta la serie, e cioè il numero 199 Ali. Nel suo caso, avremmo dovuto intuire sin dall’inizio che sarebbe stata l’eccessiva fiducia negli altri a condannarlo. Così come Ali è stato tradito dal suo capo coreano, che non l’ha pagato per il suo lavoro né per l’incidente in cui ha perso le dita delle mani, sarà tradito da Sang-woo, che lo aiuta in alcune occasioni ma di fatto lo inganna quando si trovano a scontrarsi l’uno contro l’altro. Sapevamo anche che il giocatore numero 1, Il-nam, sarebbe morto a causa del tumore al cervello di cui soffriva (non immaginavamo il resto, però), e sapevamo anche il numero 456 aveva giurato più di una volta sulla vita di sua madre: alla fine della serie, però, sembra intenzionato a mantenere quella promessa.

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