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06:54 martedì 25 agosto 2026
Un tizio ha creato una mappa di tutti i musei più strani e di nicchia del mondo Volete sapere dov'è che si trova il museo delle pompe di benzina, quello delle archeoplastiche o degli spazzacamini? Questo è lo strumento che fa per voi. E sì, questi musei esistono tutti e si trovano tutti in Italia.
Tra i film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia si è aggiunto all’ultimo NAZA, il nuovo documentario dei registi di No Other Land Yuval Abraham e Rachel Szor Prodotto (tra gli altri) dal Guardian e dal Guardian, e il titolo è l'acronimo con cui l'intelligence israeliana conta i civili palestinesi che muoiono nei raid.
C’è un film d’animazione così brutto che sta diventando campione d’incassi perché le persone vanno a vederlo per accertarsi che sia davvero così brutto Niu Lai è il film del momento in Cina, prodotto dell'ingegno di una madre e un figlio senza nessuna esperienza e formazione in cinema d'animazione. E si vede.
Le donne iraniane si stanno togliendo il velo e stavolta il regime è troppo impegnato nella guerra con gli Usa per farci qualcosa La repressione non si ferma, ma ormai le donne che semplicemente rifiutano di mettere l'hijab sono troppe per perseguirle e condannarle tutte.
A Jeff VanderMeer è piaciuta moltissimo la copertina della traduzione italiana del suo ultimo romanzo, Absolution Così tanto che le ha dedicato un post su Instagram, definendo «just stunning» il lavoro di Einaudi e di Lorenzo Ceccotti.
In tutta Europa la vendemmia non è mai iniziata così presto (e sì, anche in questo caso c’entra la crisi climatica) In Sicilia, Franciacorta, Trentino, Toscana, Borgogna, Champagne, Portogallo, Spagna. Si è iniziata la raccolta già a luglio, in alcuni casi.
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.

Tutte le morti di Squid Game hanno un senso e vengono annunciate nel corso della serie

25 Ottobre 2021

A più di un mese dalla sua uscita, e dopo essere diventata la serie più vista nella storia di Netflix, possiamo permetterci di parlare un po’ più liberamente di Squid Game. Se avete finito lo show (in caso contrario, smettete di leggere) e non vi siete ancora ripresi da tutte quelle morti, magari può consolarvi sapere che, in realtà, gli autori avevano già detto come sarebbero finiti molti dei personaggi che poi non sono arrivati alla fine del gioco mortale in cui erano coinvolti. Insomma, c’erano un sacco di indizi che, magari, in molti non hanno colto alla prima visione.

Come spiega Screen Rant, ad esempio, avremmo dovuto aspettarci che il giocatore 101, il gangster Deok-Su, avrebbe trovato la sua fine su un ponte, considerando che nei primi episodi lo avevamo visto lanciarsi proprio da un ponte per sfuggire a un gruppo di criminali rivali che gli dava la caccia. Lo stessi dicasi per la giocatrice 212 Mi-Nyeo, che aveva avvertito il 101 al loro primo avvicinamento: «Se mi tradisci ti ammazzo». E così ha fatto (possiamo dire l’uscita di scena più spettacolare della serie?). Anche per la numero 67 Sae-Byeok, che arriva al penultimo gioco, c’era un indizio che, con il senno di poi, la dice lunga sulla sua fine: quando l’intermediario che l’ha aiutata a scappare dalla Corea del Nord le chiede più soldi, Sae-Byeok aveva infatti minacciato di sgozzarlo, ma sarà lei a finire con la gola tagliata per colpa del giocatore 218 Sang-woo.

E proprio il 218, che nell’ultima puntata sceglie di suicidarsi, aveva già tentato in passato, non riuscendoci, di togliersi la vita: lo farà solo alla fine dei giochi, lasciando la “vittoria” nelle mani del numero 456 Gi-hun. E il 218 è il responsabile della morte di un altro dei personaggi principali, probabilmente quello con l’arco più tragico di tutta la serie, e cioè il numero 199 Ali. Nel suo caso, avremmo dovuto intuire sin dall’inizio che sarebbe stata l’eccessiva fiducia negli altri a condannarlo. Così come Ali è stato tradito dal suo capo coreano, che non l’ha pagato per il suo lavoro né per l’incidente in cui ha perso le dita delle mani, sarà tradito da Sang-woo, che lo aiuta in alcune occasioni ma di fatto lo inganna quando si trovano a scontrarsi l’uno contro l’altro. Sapevamo anche che il giocatore numero 1, Il-nam, sarebbe morto a causa del tumore al cervello di cui soffriva (non immaginavamo il resto, però), e sapevamo anche il numero 456 aveva giurato più di una volta sulla vita di sua madre: alla fine della serie, però, sembra intenzionato a mantenere quella promessa.

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