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Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.

Tutte le morti di Squid Game hanno un senso e vengono annunciate nel corso della serie

25 Ottobre 2021

A più di un mese dalla sua uscita, e dopo essere diventata la serie più vista nella storia di Netflix, possiamo permetterci di parlare un po’ più liberamente di Squid Game. Se avete finito lo show (in caso contrario, smettete di leggere) e non vi siete ancora ripresi da tutte quelle morti, magari può consolarvi sapere che, in realtà, gli autori avevano già detto come sarebbero finiti molti dei personaggi che poi non sono arrivati alla fine del gioco mortale in cui erano coinvolti. Insomma, c’erano un sacco di indizi che, magari, in molti non hanno colto alla prima visione.

Come spiega Screen Rant, ad esempio, avremmo dovuto aspettarci che il giocatore 101, il gangster Deok-Su, avrebbe trovato la sua fine su un ponte, considerando che nei primi episodi lo avevamo visto lanciarsi proprio da un ponte per sfuggire a un gruppo di criminali rivali che gli dava la caccia. Lo stessi dicasi per la giocatrice 212 Mi-Nyeo, che aveva avvertito il 101 al loro primo avvicinamento: «Se mi tradisci ti ammazzo». E così ha fatto (possiamo dire l’uscita di scena più spettacolare della serie?). Anche per la numero 67 Sae-Byeok, che arriva al penultimo gioco, c’era un indizio che, con il senno di poi, la dice lunga sulla sua fine: quando l’intermediario che l’ha aiutata a scappare dalla Corea del Nord le chiede più soldi, Sae-Byeok aveva infatti minacciato di sgozzarlo, ma sarà lei a finire con la gola tagliata per colpa del giocatore 218 Sang-woo.

E proprio il 218, che nell’ultima puntata sceglie di suicidarsi, aveva già tentato in passato, non riuscendoci, di togliersi la vita: lo farà solo alla fine dei giochi, lasciando la “vittoria” nelle mani del numero 456 Gi-hun. E il 218 è il responsabile della morte di un altro dei personaggi principali, probabilmente quello con l’arco più tragico di tutta la serie, e cioè il numero 199 Ali. Nel suo caso, avremmo dovuto intuire sin dall’inizio che sarebbe stata l’eccessiva fiducia negli altri a condannarlo. Così come Ali è stato tradito dal suo capo coreano, che non l’ha pagato per il suo lavoro né per l’incidente in cui ha perso le dita delle mani, sarà tradito da Sang-woo, che lo aiuta in alcune occasioni ma di fatto lo inganna quando si trovano a scontrarsi l’uno contro l’altro. Sapevamo anche che il giocatore numero 1, Il-nam, sarebbe morto a causa del tumore al cervello di cui soffriva (non immaginavamo il resto, però), e sapevamo anche il numero 456 aveva giurato più di una volta sulla vita di sua madre: alla fine della serie, però, sembra intenzionato a mantenere quella promessa.

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