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07:29 mercoledì 15 aprile 2026
Il fotografo che ha fatto la copertina dell’Espresso sugli abusi dei coloni israeliani in Palestina è stato costretto a pubblicare un video della scena per dimostrare che la foto non è fatta con l’AI Pietro Masturzo si è dovuto difendere dalle accuse di aver pubblicato una foto falsa. Non è bastato a convincere gli accusatori.
C’è un book club in cui si pagano 1500 euro per leggere in silenzio assieme a degli sconosciuti a cui non bisogna rivolgere la parola Si chiama Rest + Read, si tiene in Galles e si pagano 1.250 sterline (1.495 euro) per quattro giorni di lettura e silenzio.
Una delle nuove differenze tra ricchi e poveri è il green divide, cioè la possibilità e facilità di accedere a zone verdi Lo ha dimostrato una ricerca pubblicata su Nature Communications: meno del 15 per cento dei cittadini europei ha un accesso adeguato al verde. Nella situazione peggiore, ovviamente, ci sono i cittadini più poveri.
Al caso della “famiglia nel bosco” adesso si è aggiunto anche un film prima svelato e poi smentito nel giro di 24 ore I giornali hanno riportato di un accordo quasi fatto con Netflix. Accordo che è stato poi smentito dall'avvocata della famiglia e dalla stessa Netflix.
Un tizio ha registrato più di 10mila concerti di band leggendarie quando ancora non erano famose e ora sta mettendo tutta la sua collezione su Internet, disponibile gratuitamente per tutti Lui si chiama Aadam Jacobs, ha collezionato migliaia di bootleg di (tra gli altri) Nirvana, R.E.M., The Cure, Depeche Mode, Sonic Youth e Björk. E adesso li metterà tutti online.
In realtà, quella tra Usa e Vaticano è una crisi diplomatica che prosegue da settimane e che va molto oltre gli insulti di Trump al Papa L'ultimo, delirante attacco di Trump a Papa Leone XIV è solo il capitolo finale di una crisi che va avanti da tempo, tra minacce velate e inviti ignorati.
La foto di Silvia Salis che gongola per il successo del dj set di Charlotte de Witte a Genova è diventata il meme del momento Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".
Su internet c’è una teoria secondo la quale Orbán ha perso le elezioni perché poco prima aveva incontrato JD Vance e JD Vance porta sfortuna È stato l'ultimo a incontrare Papa Francesco prima che morisse. Era lì mentre naufragava la trattativa tra Usa e Iran. Ed era stato anche in Ungheria a fare un comizio per Orbán. Sono tre indizi, cioè una prova.

Come si parla dell’attentato di Manchester a un bambino?

23 Maggio 2017

I fatti sono noti: ieri sera alla fine di un concerto di Ariana Grande alla Manchester Arena, un palazzetto che può ospitare fino a 21 mila persone, un kamikaze si è fatto esplodere uccidendo 22 persone – tra cui alcuni bambini – e ferendone 59. Quel che le forze dell’ordine dell’area di Manchester hanno definito «il fatto più orribile mai accaduto» in città è solo l’ultimo di una lunga serie di attentati che hanno colpito l’Europa e il mondo negli ultimi anni, con una regolarità tale da rendere necessario, per un genitore, il confrontarsi con i propri figli piccoli su questa terrificante nuova normalità.

Quartz aveva messo insieme una guida per genitori che vogliono parlare ai proprio bambini di questi fatti già dopo le uccisioni del novembre 2015 a Parigi, e le indicazioni continuano a valere anche dopo Manchester. Innanzitutto è importante dare un frame in cui i propri figli possano inquadrare l’accaduto, altrimenti potrebbe farlo qualche bambino più grande – magari un amico del parchetto – con effetti deleteri per la loro psiche. «Iniziare una discussione – non importa quanto elementare – comunica che la porta è aperta e le domande sono ben accette», dice Quartz.

Confirmation Hearings Begin In The Senate For John Roberts

Nello specifico, è importante dare un valore alle loro sensazioni di spaesamento e paura: la cosa peggiore da dire a un bambino che dice “ho paura” è “non c’è motivo di aver paura”, perché altrimenti, come scrive Ellen Hendriksen su Savvy Psychologist, «si sentirà respinto e imparerà che non sei una persona con cui può parlare senza preoccupazioni». Piuttosto, è meglio fare domande aperte, ad esempio “cosa sai di quel che è successo a Manchester?”, e lasciare spazio a risposte da completare: lo psichiatra infantile Harold Koplewicz ha spiegato alla rivista Time che, per i bimbi di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, «il sapere le cose può rendere forti, e aiutare ad alleviare l’ansia». Per finire, tra le indicazioni c’è anche il rammentare ai più piccoli delle figure che possono tenerli al sicuro: i bambini dividono il mondo in buoni e cattivi, e in loro il rispetto dell’autorità ha un’importanza primaria, per cui ricordargli di tutte le persone che possono proteggerli – poliziotti, soldati, maestri, gli stessi genitori – assume un ruolo imprescindibile.

Immagini Getty Images
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