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18:27 giovedì 25 giugno 2026
L’ultimo, ridicolo risultato del sovranismo italiano è Emma, l’AI che dà solo risposte sbagliate e deliranti E stata chiusa cinque giorni dopo il lancio e dopo aver sbagliato a rispondere a letteralmente tutte le domande che le sono state fatte.
C’è un mobile game che ti fa “catturare” i gatti randagi che incontri per strada come i Pokémon in Pokémon Go Si chiama CatchCat e ha anche un archivio, molto simile a un Pokedex, in cui i gatti vengono classificati con statistiche e punti esperienza.
Quello che sta investendo l’Europa è un evento climatico estremo chiamato omega block Si tratta di un fronte di alta pressione intrappolato tra due di bassa pressione. In sostanza, di una "cupola" di aria calda schiacciata sul continente.
Il cofondatore di Wikipedia è stato bannato da Wikipedia perché ha provato a cambiare le regole di Wikipedia senza seguire le regole di Wikipedia Larry Sanger ha proposto una riforma di tutto il sistema dell'enciclopedia online, ma a quanto pare lo ha fatto nella maniera sbagliata.
L’album “perduto” dei Deftones, Eros, è stato pubblicato online dopo 18 anni E i fan si sono divisi, tra chi ha accolto la notizia con entusiasmo e chi si è indignato ricordando la storia tragica che portò alla cancellazione di quel disco.
A Londra hanno dovuto cancellare un evento sul caldo estremo a causa del caldo estremo Un evento in cui il tema era trovare il modo di sopravvivere al caldo estremo senza stravolgere la propria vita quotidiana.
In Tasmania stanno installando un monolite artificiale che sarà la “scatola nera” della fine del mondo e dell’estinzione dell’umanità Funzionerà esattamente come la scatola nera di un aereo, registrando l’apocalisse giorno dopo giorno.
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.

L’artista Sophie Calle ha ingaggiato Bono, Pharrell e altre popstar per un album in memoria del suo gatto

17 Ottobre 2018

Intervistata l’anno scorso dal New York Times, Sophie Calle disse che «anni fa, quando parlai della mancanza di desiderio di avere un figlio, un amico mi fece notare che l’atteggiamento che avevo nei confronti del mio gatto, Souris, era quello di una madre». Così l’artista francese si è immedesimata a tal punto nei panni di una mamma gatta da decidere di simularne la gravidanza. Per 62 giorni (tempo di gestazione felino) la Calle ha indossato una pancia finta, rimossa solo al momento di “partorire” un gattino di peluche, bianco e nero come il suo Souris.

Souris (che in francese vuol dire topo) è morto nel 2014. Da allora sono passati quattro anni, ma Sophie Calle non ha ancora superato il lutto. Il che, almeno per la sua arte, è un bene. Le ultime perfomance dell’artista concettuale (quelle che l’hanno resa famosa in America), ruotano tutte attorno al tema della morte. Calle ha eretto due lapidi, una nel cimitero di Brooklyn e una in Provenza, incoraggiando i visitatori a seppellirci accanto i propri segreti. In seguito ha esposto le risposte datele dalle persone cui ha chiesto che significato avesse per loro la morte, anche nella sua versione digitale («Cosa provi mentre schiacci il tasto “Cancella contatto”?»).

Sophie Calle a Mellionnec, in Francia, nel 2014 durante la performance “Lieux mouvants”, dove invitò i visitatori a seppellire i propri segreti (Photo by FRED TANNEAU/AFP/Getty Images)

Ancora, nella serie Ma mère, mon chat, mon père, dans cet odre, ha mostrato le foto dei suoi cari defunti accompagnati da una nota autobiografica in cui raccontava cosa ha provato nel perderli. Che il gatto venga prima del padre nella lista non è un caso. «Mio padre aveva 95 anni, mi aspettavo che morisse», ha confessato Sophie ad Artnet. Con il gatto è stata tutta un’altra storia. «La gente ti compatisce se perdi un genitore, ma trova osceno che io dica di essere triste per la morte del mio gatto – continua l’artista – mentre per me, è stato quasi più violento. Perché io vivevo con il mio gatto, non con i miei genitori».

E allora, per continuare a celebrare la buon’anima di Souris, Sophie Calle ha deciso di far incidere un album. Si intitola Souris Calle e contiene 37 tracce. Un album che mixa generi diversi (si spazia dal blues al black metal) e i cui autori e interpreti sono artisti del calibro di Bono, Pharrell, Michael Stipe e molti altri. Tutti impegnati a ricordare il gatto, senza ironia. Pare addirittura che dieci di loro conoscessero Souris e ci fossero affezionati. Secondo National Public Radio, Souris Calle è un gran bel disco.

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