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16:51 lunedì 26 gennaio 2026
Per la prima volta Pitchfork ha spiegato come assegna e cosa significano i voti che dà agli album È una guida che introduce anche gli abbonamenti al sito, che permetteranno agli utenti di aggiungere il loro voto a quello dei giornalisti.
A sorpresa è uscito un nuovo trailer dell’Odissea di Nolan e sono tutti sorpresi dalla scoperta che nel film c’è anche Travis Scott E anche questa volta i fan si sono messi subito a litigare, anche se nessuno sa ancora che ruolo interpreta Scott nel film.
Un attivista irlandese ha pubblicato su internet l’identità di migliaia di agenti dell’ICE Lo ha fatto su un sito che si chiama ICE List, al momento ci si trovano 4500 nomi, indirizzi email e numeri di telefono di agenti dell'anti immigrazione.
In Iran i morti potrebbero essere 30mila in due giorni, la strage più efferata dalla Seconda guerra mondiale L'unico precedente paragonabile sarebbe l'eccidio di Babyn Yar dove, tra il 29 e il 30 settembre del 1941, i nazisti uccisero 33 mila ebrei ucraini.
Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.

Nel Medioevo invece di sottolineare si usava la “manicula”

24 Agosto 2017

Dimmi come evidenzi e ti dirò chi sei: durante gli anni del liceo e, eventualmente, dell’università, ognuno individua il proprio stile di sottolineatura. Con la matita leggera, intervallando 5 colori diversi di evidenziatore, annotando i pensieri a margine con la penna bic, lasciando i libri intonsi ma imbottiti di post-it. E qual era il modo di segnalare le cose importanti dei nostri predecessori? Come facevano a evidenziare cosa gli piaceva di più? Atlas Oscura risponde: la manina.

Nome tecnico manicula, la mano con l’indice puntato è documentata soprattutto in manoscritti dell’Europa medievale e rinascimentale. Il suo esordio come metodo di sottolineatura è difficile da individuare, sappiamo soltanto che la sua diffusione è cominciata intorno al XII secolo. Con l’avvento della stampa la situazione  cambia: gli scrittori e gli editori sottolineano per primi quello che credono essere significativo. Come Keith Houston rivela nel suo libro Shady Characters: The Secret Life of Punctuation, Symbols and Other Typographical Marks, il margine, che prima era il piano di lavoro, lo spazio di libertà del lettore, viene colonizzato dall’autore, che si preoccupa di fornire per primo note esplicative e commenti.

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Divertente è notare come ogni lettore personalizzava la propria manina: alcune sono decorate da eleganti maniche, altre hanno indici lunghissimi. Oppure c’era lo stile Petrarca: cinque dita e niente pollice. Poi, piano piano, le manine iniziarono a diventare più realistiche e simili tra loro: nel XIX secolo mani evidentemente maschili con un pezzo di manica (giacca e camicia) vengono usate per cartelloni pubblicitari e insegne, come un mezzo per direzionare lo sguardo e attirare l’attenzione.

E oggi? Di certo le manine non si sono estinte: il cursore del mouse può facilmente diventare un indice e le emojii sono piene di mani. Ma la manina più utilizzata di oggi, in un certo senso nello stesso modo dell’antica manicula (per sottolineare quello che secondo noi conta, che è importante o ci piace) resta il pollice alzato di Facebook.

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