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15:43 domenica 11 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Perché i social sono pieni di meme con delle bandiere rosse

14 Ottobre 2021

I social media scoppiano di bandiere rosse. Meme tappezzati di emoji di aste e pezze triangolari rosse invadono le bacheche da giorni, perché? Emojipedia recita, a proposito della bandiera porpora: «Più comunemente associata al golf, come mostrato nell’emoji con la bandiera in buca», ma siamo totalmente fuori strada. Se comunemente una bandiera rossa segnala pericolo, come quelle issate dai bagnini nelle spiagge nei giorni di mare grosso, i meme si concentrano sempre su una sorta di pericolo, ma non un avvertimento letterale di pericolo imminente, piuttosto per descrivere quando un indizio, che sia una frase, una preferenza o un gusto di una persona dovrebbe farci suonare un campanello d’allarme e scappare a gambe levate. Qualcuno ha definito il fenomeno che la bandiera indica come “conversation deal-breakers”, ovvero affermazioni in una conversazione che potrebbero mostrare l’interlocutore come qualcuno estremamente incompatibile con noi, per via di credenze o semplicemente gusti personali. La piattaforma avrebbe visto un aumento del 455% nell’ultima settimana nei tweet che utilizzano l’emoji della bandiera nei soli Stati Uniti, mentre martedì sarebbero stati ben 1,5 milioni i tweet con emoji la bandiera rossa in tutto il mondo.

Il gioco è molto semplice: prendere una frase stridente, ascoltata durante un appuntamento, che ti ha fatto cambiare immediatamente e irrimediabilmente idea su qualcuno, come «Adoro la pizza con l’ananas» oppure «Non mi piacciono i meme», e schiaffarci una buona quantità di bandiere rosse sotto. Ecco alcuni esempi:

https://twitter.com/tillwaterfall/status/1447669241268690946

https://twitter.com/_antoinetterose/status/1448521241791328262

Non solo utenti qualunque. Anche grandi aziende hanno iniziato a ironizzare su coloro che non apprezzano i proprio prodotti o servizi a partire da twitter:

https://twitter.com/Twitter/status/1448007008670650370

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