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Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

Perché “snowflake” (anime candide) è l’insulto dell’anno

29 Novembre 2016

La scorsa settimana gli Oxford Dictionaries hanno dichiarato “post-truth” la parola dell’anno. Ora il Guardian sembra voler suggerire l’insulto dell’anno: “snowflake”, che in italiano potrebbe trovare un equivalente in “anime candide”. Il termine è stato citato molto spesso durante quest’anno: Bret Easton Ellis, ad esempio, l’ha usato questa estate per commentare le reazioni sdegnate a un articolo controverso di L.A. Weekly sulla popstar Sky Ferreira: il pezzo era stato molto criticato perché si soffermava soprattutto sull’aspetto fisico della cantante, e Ellis aveva descritto i detrattori dell’articolo come «little snowflake justice warriors», cioè «anime candide che lottano per la giustizia», dicendo poi: «Oh anime candide, siete diventate tutte nonne e matrone che stringono le loro perle con fare inorridito quando qualcuno ha un’opinione diversa su qualcosa e un modo di esprimersi che non è il riflesso del vostro, deboli vanitosi piagnucolanti?».

Ma “snowflake”, come sottolinea il Guardian, è in realtà un termine venuto fuori già qualche anno fa per descrivere, in modo critico, una generazione di giovani considerata ipersensibile. Con il suo affermarsi, però, ha iniziato ad assumere connotati più ampi, e all’inizio di novembre il Collins English Dictionary ha inserito “snowflake generation” nella sua lista di parole dell’anno (insieme, tra le altre, a“Brexit”). La definizione che dà Collins riguarda i «giovani degli anni Dieci, visti come meno forti e più predisposti a offendersi delle generazioni precedenti».

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A giugno Angus Harrison ha scritto su Vice che questa generazione può anche essere definita «generazione sensibile» o «nuovi giovani retrogradi»: «I giovani di oggi sono davvero vecchi, noiosi e sensibili. Allo stesso tempo sono anche dei bambini, totalmente impreparati per il mondo adulto. Ha senso? No, non ce l’ha», si legge nel pezzo di Harrison. Liv Little, che a 22 anni è la caporedattrice del magazine Gal-Dem ed è stata inserita dalla Bbc tra le cento donne più influenti del 2016, ha invece sostenuto che i Millennials non sono «sensibili», ma semplicemente risentiti: «Stanno succedendo molte cose per cui essere arrabbiati, quindi perché non dovremmo esserlo? Chi si lamenta lo fa perché vuole un cambiamento», dice.

Ormai “snowflake” però non riguarda più soltanto i giovani: il termine è stato utilizzato indiscriminatamente in tutte le occasioni, dal voto sulla Brexit alla vittoria di Trump, da tutti gli schieramenti in gioco. Il motivo per cui è stato scelto lo ha spiegato il meteorologo Jim Dale, che ha detto che la parola indica «qualcosa di leggero, che viene trasportato ogni volta che soffia il vento. Tanti fiocchi di neve insieme possono formare una tempesta o un gran cumulo di neve: in questi casi le persone iniziano ad accorgersi di loro».

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