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06:39 venerdì 2 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

Come funziona SNKRS, l’app di Nike per gli sneakerhead

01 Luglio 2019

Può succedere che l’app di e-commerce Nike più amata dai collezionisti di sneakers si blocchi appena un nuovo modello viene messo online. Ma questo è l’altra faccia del suo successo, come riporta Quartz. A quattro anni dal suo lancio sul mercato, l’applicazione SNKRS è sempre più ambita: «Ha più che raddoppiato il suo business, il numero di utenti attivi e rappresenta intorno al 20% dell’intero business online» ha dichiarato il CEO Mark Parker. A far impazzire i fan sarebbe un meccanismo di notifiche settimanali studiato per tenere l’hype sempre al massimo.

Un sistema che apre le porte a un vero e proprio mercato di reseller che ormai non è più possibile definire secondario: non è un caso, infatti, che Lvmh abbia recentemente comprato Stadium Goods e Foot Locker abbia da poco investito 100 milioni di dollari in GOATS, mettendo così le mani su due rivenditori specializzati di sneaker. Molti utenti controllano l’app quotidianamente. Un prezioso flusso quotidiano di dati che Nike utilizza anche per realizzare nuovi prodotti, spiega il CFO Andy Campion: così, una delle scarpe lanciate quest’anno era basata sui dati relativi alla comunità dominicana di New York. Un’analisi dei dati che potrebbe essere replicata anche su scenari globali: negli ultimi due anni, l’app è stata diffusa infatti in 22 nuovi Paesi, compresa la Cina.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.