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Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto

Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.

31 Marzo 2026

Per un attimo ci siamo ritrovati in mezzo alla Prima Repubblica, con Bettino Craxi Presidente del Consiglio e Ronald Reagan Commander in Chief degli Stati Uniti, con i Carabinieri e la Delta Force che si guardano in cagnesco all’aeroporto sulla pista della base aerea di Sigonella, sullo sfondo il sequestro della Achille Lauro e l’omicidio di Leon Klinghoffer, i terroristi palestinesi del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, il patto atlantico che rischiava di finire in un paesino della Sicilia. È durato un attimo, però: poi ci siamo svegliati in piena Terza Repubblica (siamo ancora alla terza p è già arrivata la quarta? Qualcuno tiene ancora il conto?) e la nuova crisi di Sigonella si è rivelata assai diversa dalla precedente: molto meno drammatica, assai più burocratica.

È vero che il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha negato alle forze armate degli Stati Uniti d’America di usare la base di Sigonella come “fermata” nel lungo volo che porta in Medio Oriente. Lo ha rivelato Fiorenza Sarzanini in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera. Come scrive Sarzanini, il fatto è avvenuto qualche sera fa ma finora la notizia era rimasta riservata per ovvi motivi. Il dinego di Crosetto ha a che vedere con una questione di rispetto dei trattati tra Italia e Stati Uniti e, soprattutto, con una questione di tempistiche della richiesta da parte degli americani. Nessuno aveva infatti avvertito le autorità italiane di questo viaggio verso il Medio Oriente né dell’intenzione di fare scalo nella base di Sigonella.

Quando la richiesta è arrivata era già troppo tardi: non trattandosi di voli normali né logistici, il Ministro – informato della situazione dal Capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano – ha rispettato l’obbligo istituzionale, da lui stesso ribadito in più occasioni, di informare e far approvare dal Parlamento qualsiasi operazione che non rientri nei trattati e debba quindi obbligatoriamente essere autorizzata da un voto parlamentare. Il Ministro ha quindi informato Portolano della sua decisione, dopodiché il Capo di Stato Maggiore ha informato il Comando Usa che i loro aerei non avrebbero potuto fermarsi a Sigonella.

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