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23:59 giovedì 8 ottobre 2026
Questo influencer non esiste ma ha comunque un sacco di follower e guadagna un sacco di soldi Si chiama Jean Philanthrope, è comparso dal nulla a metà settembre, tira di boxe contro l'aria vestito sempre uguale e in tre giorni ha fatto milioni di visualizzazioni.
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Un’artista ha realizzato un film su Luigi Mangione fatto solo di soli post su Luigi Mangione Si chiama «Deny, Defend, Depose», dura trenta minuti e Stanya Kahn ha cominciato a raccoglierne il materiale la mattina stessa dell'omicidio di Brian Thompson, andando avanti per più di un anno.
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La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».

Per gli Emmy Shogun, The Bear e Baby Reindeer sono le serie dell’anno

16 Settembre 2024

C’erano delle certezze, alla vigilia di questa edizione degli Emmy. Sapevamo che il successo di The Bear sarebbe continuato e così è stato: Jeremy Allen White ha vinto il premio per il Miglior attore protagonista in una serie commedia, Liza Colón-Zayas quello come Migliore attrice non protagonista ed Ebon Moss-Bachrach quello per il Miglior attore non protagonista. Con l’Emmy vinto da Christopher Storer (Migliore regia in una serie commedia) fanno 11 premi per questa stagione di The Bear: è un record, la stagione di una serie commedia più premiata nella storia degli Emmy (precedente detentore del record: The Bear). È andato tutto bene per Carmy e brigata, dunque, anche se non benissimo come ci si aspettava: a sorpresa, molto a sorpresa, l’Emmy per la Migliore serie commedia l’ha vinta Hacks, disponibile su Netflix anche in Italia, la cui protagonista, Jean Smart, ha anche battuto la favoritissima Ayo Edebiri nella categoria Miglior attrice protagonista.

Se le commedie delle sorprese le hanno dunque riservate, tra le serie drammatiche ce n’è una che ha vinto quasi letteralmente tutti i premi a cui era candidata: Shogun. La serie, in Italia disponibile su Disney+, ha stabilito un record: nella storia degli Emmy, nessun drama aveva mai vinto così tanti premi con una sola stagione. Mettendo nel conto i 14 Creative Arts Emmy – sono i premi cosiddetti “tecnici”, assegnati in una cerimonia precedente e a se stante rispetto a quella in cui si premiano registi, sceneggiatori e attori – Shogun ne ha vinti 18. Tra questi, oltre a quasi tutti i premi tecnici assegnati quest’anno (la lista completa la trovate qui), ci sono anche quello alla Miglior serie drammatica, Miglior regia (Frederick E.O. Toye) e al Miglior attore e alla Miglior attrice: Hiroyuki Sanada e Anna Sawai diventano così i primi due attori giapponesi a vincere questo premio.

E arriviamo alla terza certezza di cui parlavamo prima. È stata sicuramente la serie più discussa dell’anno, perché è bellissima, perché è diventata un’ossessione di internet prima e un caso giudiziario poi: sapevamo che Baby Reindeer era la favoritissima nella categoria Miniserie. Quattro statuette alla fine per la serie: Richard Gadd vince quella per Miglior attore e per Miglior sceneggiatura, Jessica Gunning (ovviamente) è stata premiata per la sua interpretazione di Martha, Baby Reindeer vince il premio come Miglior miniserie. Chissà se a proposito arriverà un commento della real life Martha, chissà come ha preso lei tutti questi premi dati a una storia che ha detto essere tutta inventata, tutta una diffamazione ai suoi danni.

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