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21:46 domenica 4 ottobre 2026
Le case editrici e le tipografie ucraine sono diventate uno degli obiettivi più colpiti dall’esercito russo Una vera e propria strategia, ormai. Tanto che in questi attacchi è andato distrutto un terzo dei libri stampati in Ucraina nel corso dell'anno.
È uscito un videogioco in cui l’unica cosa da fare è andare a un rave illegale e ballare tutta la notte Si chiama Afters, è gratuito e lo ha realizzato un game designer a cui l'idea è venuta dopo una notte passata tutta a ballare a un rave illegale.
La cosa incredibile di questa crisi energetica è che tutti sapevano che prima o poi sarebbe arrivata, perché tutti sapevano che le scorte di petrolio prima o poi sarebbero finite Ed evidentemente nessuno è riuscito a fare nulla per evitare lo scenario peggiore. Che è quello che stiamo vivendo in questi giorni.
Tilda Swinton ha scritto un’autobiografia, ma siccome non voleva fare la solita autobiografia ha deciso di raccontare la sua vita attraverso gli oggetti che ama Si intitola Material Evidence, uscirà nel 2028 e al suo interno ci saranno: un abito da battesimo, una lettera, una gamba di legno, una felpa, una matassa di seta da ricamo, una fotografia, una vita intera.
Per lanciare il loro nuovo album i Fontaines D.C. hanno organizzato dei listening party nei negozi di dischi indipendenti di tutto il mondo e l’Italia è uno dei Paesi in cui ce ne saranno di più Saranno ben 22 e si terranno tutti l'8 ottobre, sparsi dalla Liguria alla Sicilia e molti in "provincia", dentro negozi che sono pezzi di storia delle città.
La storia del Bosco Ospizio di Reggio Emilia, abbattuto per far posto anche a un supermercato, è molto più complicata e preoccupante di come la si sta raccontando Perché oltre al supermercato verranno costruiti anche una Casa della Comunità, una biblioteca e un polo sociale. E piantati 1350 nuovi alberi.
Negli ultimi cinque anni la Svizzera ha perso un quinto dei suoi ghiacciai Solo nel 2026 è sparito il 5,5 per cento del ghiaccio delle Alpi Svizzere. Gli scienziati parlano apertamente di «un anno catastrofico».
Esiste una mappa che raccoglie tutte le donne, militanti, scrittrici e studiose, che hanno fatto la storia dell’anarchia Si chiama Mujeres Anarquistas e al momento include sette grandi italiane: Virgilia D'Andrea, Luce Fabbri, Giovanna Berneri, Maria Roda, Tina Tomasi Ventura, Anna Maria Mozzoni e Marie Louise Berneri.

La “vera Martha” di Baby Reindeer ha detto che sta ricevendo minacce di morte da parte dei fan della serie

29 Aprile 2024

Che Baby Reindeer sia una serie imperdibile ormai l’hanno capito un po’ tutti, noi avevamo spiegato perché qualche giorno fa, qui, sottolineando i motivi che, secondo noi, la rendono così potente e importante, ma anche come il popolo di internet si fosse già messo all’opera per rovinare e fraintendere tutto, dimostrando che, per quanto la storia (vera) raccontata dalla serie sia cruda e scioccante, al peggio non c’è mai fine, soprattutto quando fiction e non-fiction si mescolano pericolosamente. Come scrivevamo nell’articolo, dopo aver visto la serie su Netflix molti detective da tastiera si sono messi alla ricerca della vera stalker Martha, e l’hanno trovata, così come hanno trovato, o meglio, pensato di trovare, lo stupratore e mentore del protagonista, che nella serie si chiama Darrien O’Connor.

Nei giorni successivi sia Richard Gaad che l’attrice che interpreta Martha, Jessica Gunning, hanno dovuto lanciare messaggi tramite i loro profili social pregando i fan della serie di smettere di cercare di capire chi fossero i reali protagonisti della storia, sottolineando come l’obiettivo della serie non fosse certo quello di scatenare una caccia del genere, anzi, se mai il contrario, ovvero far capire che in certi casi definire chi è colpevole e chi è vittima è molto difficile. Un concetto che a molti pare essere sfuggito anche se, paradossalmente, anche questo meccanismo lo conferma.

«Sono io la vera vittima, non Richard Gadd», ha detto una donna che viene definita dal Daily Record come “la vera Martha”, raccontando come, una volta identificata dai fan della serie, è diventata lei stessa vittima di stalking e minacce di morte, anche se «molte delle cose raccontate nella serie non sono vere». A quanto pare, a differenza di quanto Richard Gadd ha dichiarato nelle interviste (che per tutelarla aveva cambiato molti dettagli della sua personalità, della sua storia  e del suo aspetto), la Martha della serie non è poi così diversa dalla reale stalker. Se è bastato analizzare i suoi social per identificarla, significa che, come stanno sottolineando diverse testate in questi giorni, Gadd e i produttori della serie avrebbero dovuto prestare più attenzione alle possibili conseguenze di un ritratto troppo somigliante, soprattutto considerando che il soggetto in questione è una persona molto fragile. La colpa, quindi, secondo Dazed e il Guardian, non sarebbe dei detective di internet, ma di chi ha creato e distribuito la serie senza prendere le giuste precauzioni.

Nelle foto pubblicate dal Daily Record la vera Martha è girata di spalle, ma tanto basta per notare come la sua corporatura, perfino i capelli, siano simili a quelli del suo personaggio nella serie. E proprio come nella serie, ancora una volta i ruoli si sono invertiti: Gaad è diventato un uomo meschino che ha sfruttato la povera Martha, i suoi problemi e la sua storia, per ottenere il successo, e lei è diventata la vittima. Ma stavolta c’è un nuovo personaggio, il più ottuso, incontrollabile e pericoloso di tutti, e cioè il pubblico, con la sua capacità di fraintendere e deformare quella che, seppur tratta da una storia vera, poteva serenamente limitarsi ad essere una bellissima serie tv.

Il problema, poi, è che sui tabloid inglesi e scozzesi pare essere un po’ di confusione sulle dichiarazioni e l’identità di questa “vera Martha”. La prima a essere identificata, infatti, era una donna scozzese di 58 anni, la cui fotografia, negli ultimi giorni, ha raggiunto tutti i meandri di TikTok. Una donna che, però, sembra un po’ diversa da quella fotografata dal Daily Record. Come riporta lo Scottish Sun, questa Martha si definirebbe “molto attraente” e sarebbe arrabbiatissima anche per essere stata rappresentata come «una donna grassa». A sua volta inondata di messaggi e insulti, pare abbia deciso di fare causa a Netflix. Vedremo come andrà a finire.

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