Libri per l'estate ↓
14:06 giovedì 30 luglio 2026
Da un grande problema con gli incendi boschivi stanno derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.

Secondo i big data Shakespeare aveva molti co-autori

21 Febbraio 2017

The New Oxford Shakespeare, una recente edizione britannica delle opere di William Shakespeare curata da Gary Taylor, un noto studioso americano, si distingue soprattutto per due caratteristiche. Primo perché, per la prima volta, inserisce ben 14 altri drammaturghi come coautori: Christopher Marlowe è indicato come co-autore della trilogia su Enrico VI, mentre figurano anche i nomi di Thomas Nashe, George Peele, Thomas Heywood, Ben Jonson, George Wilkins, Thomas Middleton, e John Fletcher. Un altro dato interessante, poi, è come il ruolo di questi co-autori è stato scoperto, studiato e creditato: un’analisi computerizzata dei pattern linguistici in un database di opere teatrali contemporanea al corpus shakespeariano.

«Shakespeare è finalmente entrato nell’era dei big data», ha dichiarato Taylor in un comunicato stampa a ridosso della pubblicazione dell’edizione, avvenuta lo scorso autunno. Più recentemente, il New Yorker ha pubblicato un approfondimento di Daniel Pollack-Pelzner sul lavoro di Taylor e altri studiosi che hanno analizzato il rapporto di Shakespeare coi suoi contemporanei e collaboratori. Il dare spazio alle altre figure che hanno apportato il loro contributo alle sue opere, spiega Pollack-Pelzner, non significa accusare Shakespeare di plagio: semplicemente, «gli studiosi hanno riconosciuto che scrivere un’opera teatrale nel Sedicesimo secolo era un po’ come scrivere una sceneggiatura cinematografica oggi, con molte mani che revisionano un prodotto che appartiene a un’azienda».

Shakespeare co-autori

È dagli anni Ottanta che Taylor cerca non tanto di ridimensionare la figura di Shakespeare, quanto di metterla in un contesto più ampio: in Reinventing Shakespeare, per esempio, aveva decostruito l’immagine del drammaturgo come genio assoluto, sostenendo che «Shakespeare era una stella, ma non la sola stella della galassia». Quanto al suo recente utilizzo di analisi computerizzata, il New Yorker esprime qualche dubbio: «Il New Oxford Shakespeare sostiene che il suo algoritmo possa estrapolare il lavoro di una singola mano: una possibilità, certo, ma esistono ragioni di essere scettici davanti a questa metodologia computazionale».

Piuttosto è qualcos’altro che rende l’edizione di Taylor interessante: «La canonizzazione di Shakespeare ha fatto ché il suo modo di raccontare storie – e in particolare la sua visione monarco-centrica della storia – oggi ci sembri la norma, mentre in realtà ci sono altri modi di raccontare storie, e altri modi di metterle in scena, in cui magari altri autori erano più bravi. Se gli adoratori Shakespeare hanno raccontato una storia al fine di screditare i suoi rivali contemporanei, il New Oxford Shakespeare sta raccontando una storia per offrirgli un riconoscimento postumo».

Un’edizione del 1623 esposta durante un’asta a Sotheby’s, Londra (Scott Barbour/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.