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18:05 martedì 28 aprile 2026
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.
Il MoMA di New York ha organizzato una gara di sosia di Marcel Duchamp e della sua alter ego Rrose Sélavy Anche uno dei più importanti e prestigiosi musei del mondo cede al trend dei lookalike contest. L'appuntamento per i sosia è a New York il 30 aprile.
Dopo anni di digitalizzazione, la Svezia reintrodurrà carta e penna nelle scuole per contrastare il crescente analfabetismo di ritorno degli studenti Dopo che nel 2019 era stato deciso l'uso dei dispositivi digitali persino negli asili, ora il Paese spenderà oltre 200 milioni di euro in libri "veri e propri" da usare nelle scuole.
Il Cancelliere tedesco Mertz ha detto che nei colloqui di pace la diplomazia iraniana sta surclassando quella statunitense Secondo Merz, gli Usa hanno gravemente sottovalutato l'Iran e adesso non sanno come uscire da una situazione di stallo che loro stessi hanno creato.
Dopo quasi tre anni di distruzione, due ragazzi hanno aperto la prima nuova libreria di Gaza Si chiama Phoenix Library ed esiste grazie all'incessante lavoro di Omar Hamad e Ibrahim Massri.
Bon Iver ha fondato una cover band di Bob Dylan e l’ha chiamata Bon Dylan Band che farà soltanto due concerti, il 24 e il 25 luglio a Eau Claires, Wisconsin, città in cui Bon Iver ha vissuto tutta la vita.
C’è un’estensione per browser che quando passi troppo tempo a scrollare blocca il pc facendo comparire l’immagine di un gatto grassottello L'ha creata uno sviluppatore giapponese per frapporre tra sé e il doom scrolling un dissuasore felino a cui è difficile resistere.

Sei mesi senza Mubarak. Che cosa è cambiato in Egitto?

11 Agosto 2011

Esattamente sei mesi fa Hosni Mubarak, il presidente-dittatore che ha regnato sull’Egitto dalla morte del suo predecessore avvenuta nel 1981, si dimetteva, consegnando il Paese nelle mani delle Forze Armate e della Corte Suprema. Da allora alcune cose sono cambiate in Egitto: il processo contro Mubarak, criticato da alcuni come rappresentazione della giustizia dei vincitori più che una vittoria della giustizia, è cominciato e la sentenza sembra già scritta. Altre cose, tuttavia, non sono cambiate: come sotto Mubarak, come durante gli anni dei suoi due predecessori, Nasser e Sadat, l’Egitto è ancora nelle mani dei militari. Lo è dal colpo di Stato del 1956.

Mentre Londra brucia, mentre la crisi della zona euro preoccupa le cancellerie di mezzo continente, l’attenzione dei media è (comprensibilmente) puntata altrove. Eppure a noi pare il caso di ricordarlo: nonostante la rivoluzione di piazza Tahrir, nonostante il tiranno messo alla sbarra, all’ombra delle Piramidi c’è ancora il rischio che sia cambiato tutto affinché non cambiasse nulla.

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