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10:13 venerdì 28 agosto 2026
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.
Il pezzo di ghiacciaio che ha causato le inondazioni in Tibet e Nepal era talmente grosso che quando si è schiantato al suolo ha provocato un terremoto Una scossa di magnitudo 5.2 aveva fatto pensare a un sisma. Solo dopo si è capito che tutto era iniziato con un pezzo di ghiacciaio precipitato a valle.
La grande retrospettiva che sta per arrivare allo Stedelijk Museum di Amsterdam è l’occasione per conoscere e celebrare davvero Yayoi Kusama Dall'11 settembre al 17 gennaio 2027 l'esposizione ripercorrerà oltre settant'anni di carriera, dalle enormi e ipnotiche tele alle famosissime installazioni di specchi.
Il modo perfetto di ricordare Tim Curry è andare a rivedere The Rocky Horror Picture Show al Cinema Mexico di Milano, dove è in programmazione ininterrottamente da 45 anni Il Mexico è una delle pochissime Rocky Horror House del mondo: dal 1981, quasi ogni venerdì, il film torna sul grande schermo. E tornerà anche adesso che Tim Curry non c'è più, per celebrarlo e ricordarlo.
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.

Se l’Apocalisse deve arrivare ma…

24 Maggio 2011

Ovvero: se sei tra quelli che erano (o sono) convinti che l’Apocalisse, il Giorno del Giudizio, il Doomsday arriverà a breve o doveva arrivare poco fa, come prenderesti (o hai preso) l’eventuale fallimento della tua ipotesi? Per qualcuno il triste momento è arrivato appena due giorni fa, il mattino del 22 maggio. Dopo lo scampato pericolo del terremoto di Roma, possiamo asciugarci il sudore dalla fronte anche con questa notizia.

In realtà la questione non è nuovissima, ma ovviamente nell’ultima settimana se ne è parlato molto, in rete ma anche nelle strade, soprattutto negli Stati Uniti: il predicatore Harold Camping, 89enne (anche direttore della stazione Family Radio) ha sostenuto per mesi che il Giorno del Giudizio sarebbe dovuto arrivare il 21 maggio 2011. Lo ha fatto sulla base di precisi calcoli, fatti con date e numeri e indizi presi dalla Bibbia stessa, oltre che da alcune lettere di San Pietro. E, a voler essere pignoli, Camping una previsione di Apocalisse l’aveva già fatta una volta, nel 1992. Sarebbe dovuta arrivare due anni dopo, nel ’94. Ma, in barba al “perseverare è diabolico”, Camping did it again. Dell’evento se ne è parlato moltissimo ormai, e negli Usa l’associazione del reverendo ha anche comprato innumerevoli spazi pubblicitari, spendendo una cifra superiore al milione di dollari. E pensare che c’è chi si lamenta della campagna della Moratti.

Ma come hanno reagito i credenti alla – fallita – parola di Camping? È molto difficile ipotizzarlo, perché da qualsiasi parte la si guardi, non si può evitare di cadere nel paradosso. Paradosso è nella felicità, perché significherebbe che la fede che animava la speranza, forse, così salda non era. O che la paura era superiore alla fiducia. O che la terra è forse un posto migliore del paradiso, o che il lattaio è più simpatico di Gesù. Paradosso nella tristezza, e non c’è bisogno di specificare perché è paradossale essere scontenti di non essere passati all’altro mondo.

La Reuters, per esempio, ha intervistato Robert Fitzpatrick, uno dei seguaci di Harold Camping, che ha speso 140.000 dollari in donazioni alla campagna del predicatore. Fitzpatrick era in Times Square, con in mano una Bibbia e dei volantini. Tutto quello che è riuscito a dire, dopo che le 6 di pomeriggio erano passate (l’orario previsto era quello) è un “I don’t understand” ripetuto più volte, probabilmente con voce scossa e delusa, una reazione che, onestamente, può scatenare un misto di tenerezza e riso.
Keith Bauer è invece un camionista, e ha guidato per giorni e giorni su un minivan con tutta la famiglia, dal Maryland ad Auckland, California, sede di Family Radio. Bauer, allAssociated Press, ha fatto un discorso un po’ più ragionato. “Ci speravo, perché credo che il paradiso sarebbe stato un posto migliore di questa terra” dice, però aggiunge, saggiamente “Ma è Dio che ci guida, non Harold Camping”. Al Los Angeles Times lo stesso Bauer aggiunge: “Se c’è qualcuno con cui devo essere arrabbiato, quel qualcuno sono io”.

Per quanto riguarda l’Italia, ansa.it segnala che ben 38 famiglie di connazionali sono partite da varie località per riunirsi ad aspettare l’Apocalisse in una cittadina dello Yucatan, Messico. E come segnala ilpost.it, riprendendo il blog (sempre interessante) di Paolo Attivissimo, anche in Italia sono apparsi manifesti pubblicitari.
Per quanto riguarda Camping stesso non ci sono dichiarazioni, se non quella della figlia sessantenne Sue Espinoza. La sera del 21,  intervistata sempre dal LA Times, ha dichiarato solo che “c’è tempo fino a mezzanotte”.
Noi di Studio, per sicurezza, saltiamo sul carro dei vincitori e ve ne parliamo oggi, 24 maggio 2011. Alla prossima Apocalisse.

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