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Si può comprare all’asta la scrivania di Cormac McCarthy
Prima di morire Cormac McCarthy ci ha lasciato due nuovi e bellissimi romanzi, che restano la maniera migliore di ricordarlo. Per chi però non si accontenta del Passeggero e di Stella Maris, c’è sempre la possibilità di partecipare all’asta organizzata da Bonhams’ Fine Books and Manuscripts e comprare uno degli oggetti che McCarthy teneva nella sua casa di El Paso. Per esempio, delle vecchie fotografie che lo ritraggono assieme alla seconda moglie, la cantante britannica Annie DeLisle (è proprio lei che ha deciso di indire questa asta). Oppure un elegantissimo orologio da viaggio, disegnato dall’orologiaio americano Seth Thomas, incastonato con sette pietre preziose e “firmato” da Annie con la scritta “proprietà di Cormac McCarthy”. È l’orologio che lo scrittore portava sempre con sé in tutti i suoi viaggi in Europa: per chi fosse interessato, la base d’asta dovrebbe essere attorno ai 3 mila dollari ma ci si aspetta che l’orologio non venga battuto per meno di 5 mila.

Il pezzo forte dell’asta però è un altro: la scrivania di McCarthy, quella sulla quale ha scritto Figlio di Dio e Suttree. È una scrivania che McCarthy ha acquistato nel 1969, quando con la moglie acquistò diversi ettari di terreno nella campagna del Tennessee e decise che li avrebbe costruito la sua nuova casa. McCarthy trovò la scrivania (realizzata nel 1930 dall’azienda Shelbyville Desk Co, nell’Indiana) e ci si affezionò talmente tanto che la restaurò lui stesso, un lavorò che lo tenne impegnato per quasi due anni. Come si legge nel listino di Bonhams’, la scrivania è fatta di legno di ciliegio, è in ottime condizioni – a quanto pare McCarthy era anche un bravo restauratore di mobili antichi – e andrà all’asta per un cifra tra i 10 mila e 15 mila dollari.

Tra gli altri oggetti all’asta ci sarà anche una copia di Figlio di Dio, prima edizione americana, del 1973 con una dedica alla moglie Annie: «To my lovely Annie / With admiration and love / and thanks for your help. You deserved / so much better than / I ever gave you & / you will always be the love of my life. / Cormac», aveva scritto McCarthy, per ringraziare Annie dell’aiuto che gli aveva dato nella battitura del manoscritto del romanzo. Altro dettaglio che rende unica questa copia di Figlio di Dio: sono ben visibili i segni lasciato dal morso Blackie, il plott hound che Cormac e Annie avevano all’inizio degli anni Settanta. Con il libro viene un biglietto, scritto a mano proprio da Annie, che spiega perché questa copia di Figlio di Dio sia ridotta così male: «Questi sono i segni dei denti di Blackie, il nostro amato plot hound [sic]. Cormac ha lasciato lui oltre che me». All’asta per un cifra tra i 3 mila e i 5 mila dollari.

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