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06:29 martedì 15 settembre 2026
Bernie Sanders ha proposto una legge per punire chi sviluppa una “super AI” con la stessa pena di chi sviluppa un’arma nucleare illegale Proposta di legge (che difficilmente verrà approvata) a cui ha dato l'esplicativo titolo di Ban Artificial Superintelligence Act.
Sulle Dolomiti quest’anno ci sono davvero tutti, pure Timothée Chalamet Assieme a suo padre Marc, compagno di un'escursione che l'attore ha dettagliatamente raccontato in un post Instagram.
Il governo israeliano vuole revocare la cittadinanza ai registi di NAZA, Yuval Abraham e Rachel Szor, per alto tradimento Vincitori del Premio speciale della giuria a Venezia, i due si sono ritrovati accusati dal Ministro della Cultura Miki Zohar.
Da gennaio la Svezia dà un “sussidio di rimpatrio” alle persone immigrate per andarsene via dal Paese, ma finora non lo ha richiesto praticamente nessuno Il programma è partito a inizio 2026. Finora ci hanno aderito soltanto 171 persone in tutta la Svezia. I cittadini stranieri sono più di due milioni, un quinto della popolazione totale.
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.

L’esperienza di Milano con Airbnb

Dopo Firenze e Roma, Airbnb Experiences approda a Milano, con più di 60 proposte per vivere la città attraverso gli occhi, la vita e il lavoro dei suoi abitanti.

di Studio
25 Settembre 2017

Ci sono diversi modi per scoprire una città. Il migliore sarebbe farsi guidare da qualcuno che ci è nato e ancora vive lì, un cicerone in grado di condurci nei posti più segreti come in quelli più chic, integrando il tour con ricordi d’infanzia, aneddoti storici, informazioni gustose. In realtà, tranne rare eccezioni, anche chi nasce in una grande città si trova a entrare in contatto con una parte molto limitata di essa: a seconda delle sue origini, dei suoi studi, della sua professione e delle sue amicizie, il raggio d’azione del nativo si ritrova ad essere circoscritto, nel migliore dei casi, a due massimo tre quartieri, mentre altre zone possono rimanere sconosciute per anni, magari per sempre. Per questo motivo, il progetto di Airbnb Experiences di cui parleremo potrebbe rivelarsi utile non soltanto per i turisti, ma anche per gli abitanti desiderosi di scoprire lati sconosciuti della propria città, guidati da chi li conosce bene. Un insieme di mappe personali che stratificandosi una sull’altra permettono di vivere un’esperienza più ricca e complessa di Milano.

Il lato più prezioso e stimolante di una città è quello che oltrepassa la nostra comfort zone e ci fa scoprire qualcosa di nuovo, un sottobosco umano e culturale di cui nemmeno si sospetta l’esistenza e al quale un turista difficilmente avrebbe l’occasione di accedere. «Chi cerca su internet arte contemporanea a Milano trova la Fondazione Prada o l’Hangar Bicocca. Difficilmente troverà Fanta», ci dice la giovane curatrice Zoe De Luca, riassumendo perfettamente questo concetto. Quante persone di Milano sanno cos’è Fanta Spazio? Eppure nell’ambiente dell’arte contemporanea locale fa parte di una serie di nomi caldi e ricorrenti, veri e propri punti di riferimento della vita in città.

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Siliqoon, la piattaforma curatoriale fondata nel 2014 da Zoe De Luca insieme all’artista Andrea Magnani, fa parte degli host selezionati da Airbnb per lanciare il progetto Experiences a Milano. Presentato per la prima volta a Los Angeles a novembre 2016 e disponibile oggi in più di 35 città in tutto il mondo, in Italia è stato lanciato a Firenze (fine 2016) e poi a Roma (marzo 2017). Da adesso anche a Milano Airbnb offrirà l’occasione di scoprire da vicino artigiani, fashion stylist, artisti e chef, che indosseranno i panni di host per accompagnare gli ospiti (viaggiatori e non) tra showroom di design, atelier d’alta moda, ristoranti della tradizione e accademie celebri.

Uno dei dettagli interessanti di questo progetto è che tra le fila degli host non si trovano soltanto professionisti affermati, ma anche privati pronti a condividere la loro passione per i settori cardine della tradizione italiana, utilizzando la piattaforma come vetrina per raggiungere un pubblico internazionale. Si va dall’ex modello che svela i trucchi per venire bene in foto, ai consigli di shopping dell’ex personal stylist della famiglia reale del Principato di Monaco, dal tour dei rooftop più esclusivi del centro alla scoperta del gay district di Porta Venezia.

Noi abbiamo scelto di farci guidare da Zoe e Andrea alla scoperta dei luoghi di arte contemporanea più sperimentali di Milano, per scoprire cosa c’è al di là dei grandi musei e delle fondazioni. «L’obiettivo principale di Siliqoon è supportare gli artisti nella realizzazione di opere d’arte, affiancandoli sia dal punto di vista intellettuale che produttivo», hanno detto Andrea e Zoe per spiegare cosa intendono quando si definiscono una art label, come avevano fatto in questa intervista su Flash Art. Nell’ambiente dell’arte contemporanea locale sono molto conosciuti soprattutto grazie ai Trigger Parties, durante i quali, ogni primo mercoledì del mese, degli artisti (ma non solo, presto apriranno le porte a scrittori, designer, musicisti, scienziati) parlano del proprio lavoro negli spazi di Marsèll. Gli invitati possono decidere come esporre la loro pratica, se attraverso studi, opere finite, o semplicemente raccontandosi. Non ci sono spiegazioni o comunicati stampa, sta agli invitati e agli spettatori (sempre più numerosi) decidere di volta in volta come organizzare e trascorrere la serata.

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Per il progetto di Airbnb, i fondatori di Siliqoon accompagneranno gli ospiti negli spazi espositivi indipendenti di Milano e alla fine incontreranno insieme a loro un artista. L’incontro con l’artista non avverrà nel suo studio, davanti alle sue opere, come accade di solito, ma sarà un momento informale in cui lui/lei parlerà del suo lavoro nel suo luogo preferito della città, così da permettere a tutti di scoprire nuovi posti e nuovi gusti: da San Bernardino alle Ossa al frappè della Gelateria Orsi. L’idea è di dare la possibilità di scoprire la rete di spazi indipendenti a persone che non avrebbero facile accesso a questi luoghi, punti di riferimento non solo per quanto riguarda le mostre, ma anche per incontrarsi e ubriacarsi insieme alle inaugurazioni. L’evento più vicino, ad esempio, sarà l’inaugurazione (il 29 settembre) della prossima mostra di Fanta, spazio espositivo nella zona di NoLo ricavato da un ex deposito sotto ai binari del treno, che ha il potere di raggruppare e riunire insieme le energie più fresche e interessanti della scena dell’arte contemporanea.

Immagini Getty. Nel testo: la mostra di Alessandro Agudio da Fanta Spazio (foto di Roberto Marossi), l’ingresso di Marséll.
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