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00:52 martedì 1 settembre 2026
Four Tet ha pubblicato su YouTube un set di 4 ore e mezza 58 tracce condensate in 4 ore e 24 minuti. Nel video ci sono inediti, remix, canzoni dal suo repertorio fantasma e numerose collaborazioni.
A Gaza non si possono più far volare gli aquiloni perché Israele li considera una minaccia terroristica Lo ha annunciato il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, secondo il quale «Un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi».
Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.
Ib Kamara lascia Off White ed è l’ennesima brutta notizia per lo streetwear Sono previste però special capsule firmate da lui con dieci collaboratori esterni, tra cui il musicista Kid Cudi e lo stilista Raul Lopez.
Il governo serbo concederà a Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, il funerale di Stato perché «era pur sempre un generale» «Il generale Mladic è un generale, e ci sono dei protocolli da seguire», questo si è limitato a dire il Ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic.
La ragione per cui le aziende AI stanno addestrando le AI usando solo libri vecchi e che i libri vecchi sono gli unici che sicuramente non sono stati scritti con l’AI Cause giudiziarie e inchieste giornalistiche hanno rivelato che questa è una pratica ormai diffusissima. Anche perché le AI non possono più essere addestrate con contenuti presenti su internet, perché troppi contenuti presenti su internet sono ormai fatti con l'AI.
Le operazioni di soccorso al confine tra Nepal e Tibet stanno diventando impossibili a causa della piena di un lago che si è formato dopo la frana che ha causato l’inondazione Operazioni che erano già difficili per via dalle infrastrutture distrutte e dalle linee di comunicazione danneggiate.
Dopo 25 anni di attesa, il regista di Donnie Darko ha finalmente pronto il sequel, solo che non è un film ma un romanzo epistolare di 800 pagine sui viaggi nel tempo Richard Kelly, regista, sceneggiatore e adesso anche scrittore, ha già detto che questo è solo il primo passo nell'esplorazione dell'universo di Donnie Darko.

Il cast di Oppenheimer ha abbandonato la premiere del film per unirsi allo sciopero degli attori di Hollywood

14 Luglio 2023

Dopo giorni di indiscrezioni, ieri la notizia è diventata ufficiale: la Screen Actors Guild (Sag), il sindacato degli attori di Hollywood, ha proclamato lo sciopero invitando tutti gli iscritti a interrompere qualsivoglia attività lavorativa. Uno sciopero così grosso non veniva indetto da più di quarant’anni. Uno sciopero così grosso, in contemporanea con un altro sciopero altrettanto grosso – quello degli sceneggiatori, che prosegue ormai ininterrottamente dal 3 maggio – a Hollywood non si vedeva dal 1960. Una cosa che, invece, forse non si è mai vista è l’intero cast di un film apprendere all’improvviso la notizia dello sciopero e decidere immediatamente di unirsi: è successo ieri durante la premiere londinese di Oppenheimer, quando il cast del film ha abbandonato la proiezione in programma al cinema ODEON Luxe Leicester Square un attimo prima che cominciasse.

«Purtroppo non possono rimanere, devono andare a scrivere i cartelli di protesta che useranno nello sciopero appena indetto dalla Sag. Uno sciopero che si affianca a quello già indetto dal mio sindacato, la Writers Guild, impegnato con i suoi iscritti nella lotta per dei compensi equi», ha commentato il regista Christopher Nolan, evidentemente d’accordo con la decisione del suo cast e con la protesta degli attori hollywoodiani. Negli ultimi mesi la Screen Actors Guild ha portato avanti le trattative con i rappresentanti degli studios, nel tentativo di raggiungere un accordo sul nuovo contratto collettivo degli attori del cinema e della tv. La trattativa non è andata a buon fine e a partire dalla mezzanotte di venerdì 14 luglio tutti gli iscritti all’associazione si asterranno dalle partecipazioni a premiere, interviste, convention, festival, fiere. Oltre che, ovviamente, dalle riprese sul set. Per il momento lo sciopero è stato indetto solo dall'”ala ovest” del sindacato – quella, in sostanza, losangelina – che conta 11 mila membri sui 16 mila totali.

«È una situazione che nessuno vuole, ma se la nostra leadership dice che l’accordo proposto dagli studios non va bene, allora dobbiamo tenere il punto e ottenere un accordo equo per gli attori. Per tantissimi attori questo accordo farà la differenza. Dobbiamo fare ciò che è giusto per i nostri colleghi e le nostre colleghe», ha spiegato Matt Damon, uno dei protagonisti di Oppenheimer, prima di abbandonare l’anteprima. E, in effetti, la presidente della Screen Actors Guild, Fran Drescher (sta girando moltissimo sui social un suo accoratissimo discorso che probabilmente farà dimenticare il fatto che lei era Francesca Cacace, La tata), ha accusato gli studios di «piangere miseria, di lamentarsi di perdere miliardi a destra e a manca, ma di continuare a coprire di soldi i loro Ceo. Stanno dalla parte sbagliata della storia».

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