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C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.
Bill e Hillary Clinton si sono rifiutati di testimoniare davanti alla commissione parlamentare che indaga sul caso Epstein In una lettera pubblicata dal New York Times, i Clinton hanno accusato il presidente della commissione di persecuzione ai loro danni.

Si è scoperto che le scimmiette ladre di Bali sanno come massimizzare i profitti

14 Gennaio 2021

Chi è stato in Indonesia, in particolare a Bali, a Ubud o al Tempio di Uluwatu, sa bene che resistere alla tentazione di visitare la struttura sperando di riuscire a dare da mangiare a quelle adorabili scimmiette e contemporaneamente farsi una foto per Instagram, è impossibile. Bisogna vederle, bisogna assolutamente fare in modo che ci salgano sul braccio magari nascondendo una banana (le vendono all’ingresso) nella manica della felpa o nella tasca dei pantaloncini. Poi succede, ci salgono anche in testa e nella maggior parte dei casi ci mordono, rubandoci persino qualcosa dallo zaino. Ora alcuni ricercatori hanno scoperto che le scimmie del tempio balinese sarebbero in grado di giudicare il valore economico di quanto rubano, così da utilizzarlo come riscatto con i turisti e massimizzare i loro profitti. Rivuoi il telefono? Vale tre banane.

I macachi più astuti, scrive il Guardian riportando le parole del professore di psicologia dell’Università di Lethbridge, Jean-Baptiste Leca, preferiscono prendere di mira gli oggetti che è più probabile gli esseri umani scambino con il cibo, come telefoni, macchine fotografiche, GoPro, piuttosto che oggetti a cui i turisti tengono meno, come forcine per i capelli, borse della macchina fotografica vuote, elastici, cappellini. Dopo aver trascorso più di 273 giorni a filmare le interazioni tra gli animali e i visitatori del tempio, i ricercatori hanno scoperto che i macachi avrebbero richiesto ricompense migliori, come più cibo, per articoli di valore più alto, stipulando una sorta di prezzo. La contrattazione tra una scimmia, un turista e un membro del personale del tempio potrebbe durare anche mezz’ora.

Per gli articoli di valore inferiore, le scimmie avrebbero maggiori probabilità di concludere con successo queste assurde sessioni di baratto accettando una ricompensa minore, a differenza di quanto otterrebbero rubando oggetti preziosi, visto che il personale a quel punto viene mobilitato immediatamente. La particolarità delle scimmiette di Uluwatu, rileva lo studio, è che hanno la possibilità di nascere e crescere libere, nonostante l’altissimo grado di interazione con gli umani che ha fatto in modo che si siano abituate a “ragionare” come loro. «Il furto e il baratto sono un’espressione di profonda intelligenza culturale, da parte delle scimmie», ha detto Leca. Comunque, se a Bali la situazione resta sotto controllo, la gestione delle scimmie è una sfida in molte altre aree del mondo, soprattutto in India, dove tra furti agli agricoltori, irruzioni nelle case e attacchi alle persone (si teme che, in molte regioni, le scimmie siano diventate più aggressive perché la pandemia le ha private di cibo e attenzioni necessarie), il loro carattere sta diventando un problema.

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