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17:52 mercoledì 29 aprile 2026
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».
Quest’anno in concorso al Festival di Cannes ci sono soltanto film lunghissimi Oltre la metà durano più di due ore, ben otto superano le due ore e mezza, ce n'è uno che arriva a tre ore e un quarto.
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.
Con tutto quello che sta succedendo nel mondo, Donald e Melania Trump stanno impiegando tempo ed energie per litigare con Jimmy Kimmel (di nuovo) Stavolta i Trump si sono arrabbiati per una battuta in cui Kimmel definiva Melania «una vedova in divenire».
Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.
Adesso anche TikTok fa la sua classifica dei bestseller Uscirà ogni mese e incrocerà le vendite dei libri con le visualizzazioni che i contenuti dedicati a quel libro ottengono sul social.
Quentin Tarantino ha fatto di tutto per fare il film crossover di Django e Zorro, ha convinto un produttore a finanziarlo ma all’ultimo momento ha detto che lui non ha voglia di dirigerlo Film basato, tra l'altro, su un fumetto scritto dallo stesso Tarantino. Che però, a quanto pare, di tornare sul set non vuole proprio saperne.

La vera identità di Satoshi Nakamoto, l’inventore dei bitcoin

02 Maggio 2016

Uno degli argomenti tech più dibattuti degli ultimi anni è Bitcoin, la rete di pagamenti crittografati che consente invii di denaro anonimi e sicuri. Dal 2009, in cui sono stati usati per la prima volta, i bitcoin hanno fatto molto parlare di loro (anche, ma non soltanto, per essere diventati la valuta preferita da chi intende fare acquisti illegali nel deep web), ma si è dibattuto anche dell’identità del loro ideatore, noto in rete col nickname Satoshi Nakamoto. Oggi, sette anni dopo, sappiamo che Satoshi Nakamoto è il 45enne australiano Craig Wright: è stato lui stesso a rivelarlo a BBC, Economist e GQ.

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Per dimostrare di essere l’ormai mitico Satoshi, Wright ha dimostrato di essere in possesso di firme digitali risalenti ai primi giorni dello sviluppo della tecnologia. «Questi sono i blocchi usati per inviare 10 bitcoin ad Hal Finney a gennaio 2009, nella prima transazione di sempre», ha detto Wright. Australiano, imprenditore nel digital e consulente informatico, Wright era stato “scoperto” per la prima volta da Wired alla fine dell’anno scorso per via di alcune tracce da lui lasciate all’inizio del cammino trionfale dei bitcoin, ma la testata americana aveva titolato: «Il creatore dei bitcoin è probabilmente questo genio australiano sconosciuto» (il corsivo è nostro). In precedenza i principali media si erano dedicati a indagini per svelare la vera identità di Satoshi Nakamoto: dal New Yorker a Fast Company, passando per l’inchiesta errata del settimanale Newsweek, che due anni fa aveva indicato l’inventore di Bitcoin nel 65enne ingegnere disoccupato di Los Angeles Dorian Nakamoto, che in realtà non c’entrava nulla e ha in seguito denunciato la testata, spiegando che la sua famiglia era stata danneggiata dal presunto scoop.

Lo stesso Wired scrive che nel periodo di picco del tasso di cambio dei bitcoin, il loro fondatore ha avuto in mano l’equivalente di più di un miliardo di dollari. Per intenderci, il fin qui anonimo australiano Craig Wright è titolare di un patrimonio che lo inserisce tra le 1500 persone più ricche del pianeta. La sua rivelazione è stata confermata dalle personalità principali della comunità Bitcoin: Gavin Andresen della Bitcoin Foundation ha scritto di credere che «Craig Steven Wright è la persona che ha inventato i bitcoin».

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