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18:58 giovedì 6 agosto 2026
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

La vera identità di Satoshi Nakamoto, l’inventore dei bitcoin

02 Maggio 2016

Uno degli argomenti tech più dibattuti degli ultimi anni è Bitcoin, la rete di pagamenti crittografati che consente invii di denaro anonimi e sicuri. Dal 2009, in cui sono stati usati per la prima volta, i bitcoin hanno fatto molto parlare di loro (anche, ma non soltanto, per essere diventati la valuta preferita da chi intende fare acquisti illegali nel deep web), ma si è dibattuto anche dell’identità del loro ideatore, noto in rete col nickname Satoshi Nakamoto. Oggi, sette anni dopo, sappiamo che Satoshi Nakamoto è il 45enne australiano Craig Wright: è stato lui stesso a rivelarlo a BBC, Economist e GQ.

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Per dimostrare di essere l’ormai mitico Satoshi, Wright ha dimostrato di essere in possesso di firme digitali risalenti ai primi giorni dello sviluppo della tecnologia. «Questi sono i blocchi usati per inviare 10 bitcoin ad Hal Finney a gennaio 2009, nella prima transazione di sempre», ha detto Wright. Australiano, imprenditore nel digital e consulente informatico, Wright era stato “scoperto” per la prima volta da Wired alla fine dell’anno scorso per via di alcune tracce da lui lasciate all’inizio del cammino trionfale dei bitcoin, ma la testata americana aveva titolato: «Il creatore dei bitcoin è probabilmente questo genio australiano sconosciuto» (il corsivo è nostro). In precedenza i principali media si erano dedicati a indagini per svelare la vera identità di Satoshi Nakamoto: dal New Yorker a Fast Company, passando per l’inchiesta errata del settimanale Newsweek, che due anni fa aveva indicato l’inventore di Bitcoin nel 65enne ingegnere disoccupato di Los Angeles Dorian Nakamoto, che in realtà non c’entrava nulla e ha in seguito denunciato la testata, spiegando che la sua famiglia era stata danneggiata dal presunto scoop.

Lo stesso Wired scrive che nel periodo di picco del tasso di cambio dei bitcoin, il loro fondatore ha avuto in mano l’equivalente di più di un miliardo di dollari. Per intenderci, il fin qui anonimo australiano Craig Wright è titolare di un patrimonio che lo inserisce tra le 1500 persone più ricche del pianeta. La sua rivelazione è stata confermata dalle personalità principali della comunità Bitcoin: Gavin Andresen della Bitcoin Foundation ha scritto di credere che «Craig Steven Wright è la persona che ha inventato i bitcoin».

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