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15:03 martedì 10 marzo 2026
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
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Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.
L’Unione europea ha scorte di petrolio sufficienti per tre mesi e c’è chi inizia a essere seriamente preoccupato Con il petrolio che ha superato i 100 dollari al barile e lo Stretto di Hormuz chiuso, l'Europa inizia a guardare con una certa inquietudine alle sue riserve energetiche.
Un bambino di 9 nove anni ha presentato la sua collezione couture alla fashion week di Parigi Si chiama Max Alexander, ha quasi 6 milioni di follower su Instagram, Sharon Stone come cliente, e in sogno ha scoperto di essere la reincarnazione di Guccio Gucci.
Tutti i teatri dell’opera del mondo stanno massacrando Timothée Chalamet, compresa la Scala di Milano L'attore ha detto che «a nessuno importa del balletto e dell'opera». Il teatro ha risposto con un video piuttosto piccato.
L’Iran ha fatto un altro cortometraggio in stile Lego The Movie per dare tutta la colpa della guerra a Usa e Israele Era già successo nello scorso giugno, durante i precedenti attacchi di Usa e Israele. Anche in quel caso, i protagonisti era Trump, Netanyahu e Satana.

Perché l’Academy non vuole Sasha Baron Cohen agli Oscar?

23 Febbraio 2012

Dopo Borat e Brüno, l’attore comico Sasha Baron Cohen sta lanciando il suo nuovo film, The Dictator, sulla vita di un bizzarro dittatore mediorientale la cui estetica ricorda non poco quella di Gheddafi. Cohen sta da tempo giocando con il suo alter ego à la Saddam Hussein (ha perfino fatto le condoglianze al Popolo nordcoreano in occasione della morte di Kim Jong Il, con uno spassoso – e finto – comunicato stampa) e ciò ha pare aver impaurito l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che organizza gli Oscar. Secondo quanto riportato dal blog di insider hollywoodiani Deadline, l’Academy avrebbe comunicato a Cohen di essere pronta a non garantirgli il biglietto per la serata qualora volesse presentarsi vestito da dittatore. “A meno che non gli assicuriamo che sul red carpet non succederà nulla di divertente, l’Academy non ammetterà Sasha Baron Cohen”, ha spiegato la Paramount Pictures, che distribuisce il film.

La notizia ha sollevato un polverone, tale da costringere gli organizzatori degli Oscar a dichiarare a The Hollywood Reporter: “Non lo abbiamo censurato, stiamo solo aspettando di capire cosa vuol fare”.

E così, tra scandalo e divertimento, prosegue la promozione del prossimo film dell’autore di Borat, che pare in grado di attirare l’attenzione dei media anche senza volerlo. Quanto all’Academy, si tratta di un precedente poco simpatico, quello di voler “censurare” un attore ancora prima che possa compiere azioni disdicevoli. Come ha scritto Nikki Finke su Deadline, gli organizzatori della serata “hanno deciso di comportarsi da dittatori nei confronti del protagonista di The Dictator. Ugh”.

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