La festa dello scorso sabato non era la solita manfrina autocelebrativa a cui l'hip hop ci ha abituato. Era l'omaggio a un quartiere e alle persone che lo vivono, senza le quali un Marracash non sarebbe mai esistito.
A Santorini si teme l’arrivo di un fortissimo terremoto
Nelle ultime 48 ore a Santorini si sono registrate più 200 scosse di terremoto. Secondo quanto riporta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia greco, le scosse sono causate da movimenti delle placche tettoniche e non da attività vulcanica. Questi due fatti – la quantità di scosse e l’origine delle stesse – hanno fatto scattare l’allarme: si teme l’arrivo di un forte terremoto e del conseguente tsunami. È per questo che il ministero della Protezione Civile greco ha inviato a Santorini forze speciali, squadre di soccorso, droni e tendoni. Lo stesso ministero ha anche invitato i cittadini a stare lontani dalle spiagge e dagli edifici fatiscenti, a svuotare le piscine e ad evitare gli assembramenti in spazi chiusi. Come misura precauzionale, oggi le scuole sull’isola sono rimaste chiuse.
Molte delle scosse di terremoto registrate avevano un’intensità tra i 4 e 4.5 gradi della scala Richter, la più forte di tutti nelle acque tra Santorini e Amorgos. Come se la situazione non fosse già abbastanza preoccupante, c’è anche il fatto che Santorini è una zona vulcanica, luogo di una delle più grandi eruzioni mai accadute nella storia della Terra (l’eruzione minoica di Thera). Al momento, però, tutte le iniziative prese dalle autorità greche sono precauzionali: non esiste un modo di prevedere i terremoti né c’è modo di essere sicuri che questa sciame sismico porterà a un forte terremoto nei prossimi giorni.
La festa dello scorso sabato non era la solita manfrina autocelebrativa a cui l'hip hop ci ha abituato. Era l'omaggio a un quartiere e alle persone che lo vivono, senza le quali un Marracash non sarebbe mai esistito.
Per l'esposizione "The Ear Is the Eye of the Soul" la Santa Sede ha messo assieme una lineup degna dei migliori festival musicali.
È vero, l'hanno eletta sindaca. Ma con quel misto di pessimismo e disillusione che caratterizza tutti i veri genovesi, nessuno avrebbe immaginato che Salis sarebbe diventata un "fenomeno". E adesso in città non sanno bene come prendere la cosa.