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Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il film sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.

Di cosa si è parlato questa settimana

Una settimana in cui è stato molto difficile parlare di qualcosa che non fosse lo scandalo Sangiuliano.

di Studio
07 Settembre 2024

Politica – Bocciato
È stato davvero difficile non farsi travolgere dal Sangiuliano-gate, ed è stato in un certo senso bellissimo nuotare nel mare di confessioni, storie Instagram, screenshot, ripicche, interviste, dettagli. Troviamo la commedia nel dramma, ovviamente: ma siamo italiani, ci siamo ben abituati. Tutto è Grande Romanzo Italiano, in questa storia. Il ministro che si fa l’amante, l’amante che si vendica del ministro che, maschilisticamente, le aveva detto: «Sei una donna, non ti crederanno mai». Ma non dimentichiamo l’agenzia “Milano Fashion Week” di Boccia – abilissima a stare in equilibrio tra lo scam e l’empowerment – che rubava foto di eventi da altri profili Instagram, l’intergruppo parlamentare per promuovere la Dieta Mediterranea (?!), la vocina di Sangiuliano in lacrime al TG1, che ha accettato la pubblica umiliazione cinese voluta da Meloni. Mentre scriviamo queste righe, nella sera di venerdì, sono arrivate infine le dimissioni. Ci dispiace quasi, per l’amor di letteratura, che sia finita così presto.

Cinema – Art Brut
Se davvero la critica (per una volta) ci azzeccherà e il Leone d’oro lo vincerà The Brutalist, una cosa è certa: sarà l’ultimo chiodo piantato nella bara dei film dal minutaggio accettabile. Quello di Brady Corbet dura tre ore e quaranta minuti, è così lungo che il pubblico presente alla prima nella Sala Grande del Lido di Venezia ha pensato bene di cominciare ad applaudire durante l’intervallo: probabilmente gli spettatori temevano che non avrebbero avuto le forze necessarie alla standing ovation, se avessero aspettato i titoli di coda per farla partire. O magari The Brutalist è davvero il “monumento” cinematografico di cui abbiamo letto nelle recensioni. Se vincerà il Leone d’Oro lo scopriremo oggi. Dopodiché, bisognerà trovare quattro ore di tempo per andare al cinema.

Ancora cinema – Le strane coppie
In una Mostra del cinema in cui sono mancati – tranne The Brutalist, appunto – film evento, è successo quello che succede sempre in questi casi: il vuoto lo hanno riempito gli attori e le attrici. La settimana scorsa eravamo tutti a parlare di Jolie e Blanchett, questa settimana abbiamo avuto l’imbarazzo della scelta: Pitt e Clooney che fanno i bff piacioni, Guadagnino che si scopre bondmaniaco davanti all’ex James Bond Daniel Craig, la follia a due di Joker e Harley Quinn che infetta anche Phoenix e Gaga. Su Variety hanno scritto un articolo per ricordarci la gratitudine che dobbiamo alle celebrity: si impegnano tanto per farvi divertire, non avete idea di quanto sudore costi. Letterale sudore, visto il caldo assurdo che ha fatto a Venezia in questi giorni, pure sul red carpet.

Cronaca – Padermostro
Gli psicologi fanno a gara a esprimere sulle pagine dei giornali le loro riflessioni su “cosa significa essere ragazzi oggi” e sulla “solitudine degli adolescenti”. Su TikTok continuano a circolare le interviste alla preside della scuola frequentata dal dodicenne ucciso o al ragazzo che ha trovato il coltello in strada la mattina della strage, così piene di ovvietà che alla luce dei fatti suonano esasperanti (era un ragazzo tranquillo, era una famiglia normale, ecc.). Nel frattempo la maggior parte degli italiani sta riflettendo in silenzio su quello che, tra tutti i casi di cronaca nera avvenuti nel nostro Paese, verrà forse ricordato come il più inspiegabile e il più duro da accettare. Intanto, a Paderno Dugnano, l’amministrazione comunale ha attivato un percorso di supporto per la rielaborazione del trauma dedicato ai compagni di classe di Lorenzo e Riccardo Chiaroni.

Altra cronaca – La trocchia piano
Vicenda oscurata dall’Affaire Sangiuliano, ma di cui pure si è parlato in questa settimana e che coinvolge due giornalisti non di primissimo piano: Nello Trocchia e Sara Giudice, coppia nella vita, accusati da una giovane donna di averla molestata durante una corsa in taxi (oltre che precedentemente drogata). La notizia è uscita fuori a seguito dell’archiviazione da parte dei giudici e quindi tutto un vociare soprattutto della stampa di destra sul doppiopesismo del combinato disposto giudiziario-mediatico quando gli accusati sono specchiati giornalisti di sinistra. Al di là delle responsabilità penali, escluse al momento dai tribunali, è comunque strano immaginare che tutto questo possa essere successo in uno di quei famigerati taxi romani.

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