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A Milano si gioca a tennis in chiesa

La chiesa di San Paolo Converso è una chiesa sconsacrata nel centro storico di Milano, all’incrocio fra corso Italia e piazza Sant’Eufemia. Dal 2014 il gruppo CLS architects l’ha trasformata in un bellissimo spazio di sperimentazione, costruendo al suo interno un ufficio trasparente  e trasformando la cripta in uno spazio per il brain storming. Dal 3 novembre e fino al 16 dicembre la chiesa ospita il lavoro dell’artista Asad Raza (classe 1974, vive e lavora a New York), che ha trasformato lo spazio in campo da tennis. L’opera si chiama Untitled (Plot for Dialogue), è gratis, e comprende un pavimento arancione brillante, rete, racchette, palline, perfino dei coach e tè freddo al gelsomino. Ai lati del campo non ci sono tribune, ma statue antiche e tutto gli splendidi affreschi della chiesa, che raffigurano la conversione, il battesimo, il miracolo e il martirio di San Paolo Apostolo.

Raza, famoso soprattutto per la sua mostra The Home Show (realizzata nel 2015 all’interno del suo appartamento di New York) e per aver partecipato all’ultima Biennale di Whitney, è un appassionato giocatore di tennis. Secondo lui il movimento della pallina lungo il campo, il suo rimbalzare avanti e indietro, è in grado di produrre in chi gioca e osserva uno stato di sospensione, che ben si accorda con l’atmosfera mistica ancora oggi emanata dalle mura della chiesa. Gli spettatori, infatti, sono invitati a giocare considerando ogni partita non come una sfida, ma un’opportunità per rilassarsi, distendersi e meditare.

 

Foto Andrea Rossetti

 

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