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20:29 mercoledì 7 gennaio 2026
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.
Il carcere di New York in cui è rinchiuso Maduro è lo stesso in cui si trovano tutti i detenuti più famosi del mondo Il Metropolitan Detention Center di Brooklyn è noto per aver accolto politici, boss e celebrità, ma anche per il pessimo stato in cui versa.
Stephen Miller, il più fidato e potente consigliere di Trump, ha detto che gli Usa possono prendersi la Groenlandia con la forza «Il mondo è governato dalla forza, dal potere e dalla capacità di imporli», ha spiegato Miller, minacciando per l'ennesima volta la Groenlandia.
Mickey Rourke è indietro con l’affitto della sua villa di Los Angeles e la sua agente ha lanciato una colletta per evitare che venga sfrattato A quanto pare, l'attore deve al suo padrone di casa ben 59 mila dollari di affitti arretrati. Per sua fortuna, la raccolta fondi sta andando bene.
Uscirà una nuovo giocattolo simile al Tamagotchi ma “potenziato” dall’intelligenza artificiale Si chiama Sweekar, può diventare immortale (più o meno), ricordare la voce del padrone e anche rievocare momenti vissuti insieme.
Il Cern ha annunciato che il Large Hadron Collider, il più grande acceleratore di particelle del mondo, resterà spento per cinque anni a causa di lavori di manutenzione Lo stop durerà almeno fino al 2030 e servirà a potenziare il LHC, in modo da usarlo in futuro per esperimenti ancora più ambiziosi.

Lo scrittore Salman Rushdie ha una newsletter su Substack

02 Settembre 2021

Salman Rushdie, il celebre romanziere vincitore del Booker Prize, nato a Bombay, autore di libri come I figli della mezzanotte e I versi satanici ma anche di incursioni nel mondo del cinema come quando nel 1992, all’apice della sua fama, pubblicò per il British Film Institute un piccolo libro dedicato al film Il mago di Oz, o quando, interpretando sé stesso, mise in imbarazzo Renéè Zellweger nel Diario di Bridget Jones, ora ha anche una sua newsletter su Substack. Non solo: vi pubblicherà il suo nuovo lavoro, in esclusiva per gli abbonati. Sarà un’opera a puntate in formato digitale intitolata The Seventh Wave, dedicata alla storia di un regista e di un attore, «scritta nello stile del cinema della Nouvelle Vague», ha anticipato, «con tantissimi gangstar».

Come scrive il New York Times, dovremmo ricordarci che di Salman Rushdie ne esistono due: quello reale, che scrive romanzi, e quello virtuale che vive sui social e sembra avere una vita completamente diversa, in cui pubblica limerick (i giochi di parole scanzonati e umoristici tipici inglesi) su Kim Kardashian, blocca le persone su Twitter e litiga con Facebook (celebre la storia di quella volta che voleva convincere il social network che “Salman” fosse il suo vero nome, si può ritrovare qui). A quanto pare, prima che l’azienda lo contattasse non aveva mai sentito parlare di Substack, programma per l’invio di newsletter sempre più popolare tra scrittori e giornalisti. «Ho iniziato a indagare e ho scoperto che molte persone che conosco e ammiro si stavano buttando in questa cosa digitale», ha detto al Nyt su Zoom, ammettendo di essere rimasto sorpreso che artisti come Patti Smith, Etgar Keret e Michael Moore fossero già sulla piattaforma.

Per il nuovo romanzo a episodi, Rushdie vorrebbe basarsi sull’interazione con gli abbonati, «vorrei, ad esempio, dire alle persone “Dimmi cosa ne pensi” e avere una sorta di thread di commenti su cui posso basarmi per scrivere e condividere gli altri capitoli», ha detto. «Voglio dire, ho pensato, “vedrò cosa succede”. Non so cosa aspettarmi in termini di risposta del pubblico. Magari andrà malissimo». Ha intenzione di iniziare con un po’ di materiale gratuito, richiedendo poi una cifra come 5 o 6 dollari al mese per sbloccare il resto dei capitoli e, appunto, la possibilità di interagire con lui. Quindi vorrebbe inventare man mano che va avanti, «ma ho alcuni punti di partenza. A parte il romanzo, ci saranno racconti, pettegolezzi letterari e altri scritti sulla letteratura e sul cinema». Nonostante a 74 anni abbia affermato di non essere un gran fan dei social media, su Twitter è attivissimo. Recentemente il suo nome era ricomparso proprio per quei tre tweet ironici sul divorzio tra Kim Kardashian e Kanye West. Il primo recitava così: «The marriage of poor Kim Kardashian was krushed like a kar in a krashian».

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