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19:21 domenica 5 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

C’è una donna che disegna dei peni con le app per correre

17 Gennaio 2019

Da tre anni a questa parte, una runner 33enne del New Jersey corre lungo percorsi a forma di pene, delineati con le app per la corsa e raccolti nel suo account Instagram @dick_run_claire. Contattata da Vice, Claire (questo il nome della donna), ha spiegato che l’attività è iniziata per caso nel novembre 2015, quando si perse dopo essere uscita per fare jogging a Kansas City; ritrovata la posizione grazie al GPS, notò sull’app di running che i chilometri percorsi avevano tracciato un profilo praticamente identico a quello di un fallo eretto. Ora il profilo social dedicato conta oltre 15 mila followers e un feed scandito da peni di varie forme e dimensioni, alcuni notevolmente dettagliati, con tanto di testicoli, glande e quant’altro, mentre l’autrice definisce la cosa «una strana dipendenza», puntualizzando però che la sua vera passione resta la corsa, e «disegnare cazzi giganti sulle mappe cittadine è solo uno stimolo».

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There’s a lot of positives about my vacation from now until Jan 2 – but the biggest is that I have tons of free time to #dickrun ???‍♀️ HAPPY FRIYAY YOU GUYS. – – – – – – PS- my legs are so sore from Wednesday still, and this run was pretty hilly (100+ feet gains / mile)…. I had to WORK the last .25 mile to bring my pace sub 10 ?? and literally barely made it hah . . . . . . #nobullproject #friyay #fridaymotivation #happyfriday #vacationmode #beatyesterday #wearetherunners #runnersofinstagram #motivation #runhappy #runderful #womensrunningcommunity #cardio #cardioworkout #noexcuses #justdoit #runaddict #runningmotivation #motivation #instarunners #beabeast #fitstagram #fitspiration #runrunrun

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THREE YEARS! ??? Happy #dickrunversary to me and to all of us. It’s been 3 years since my first official #dickrun which is now one mistake that we are all happy for. Thanks for following along, sharing your own runs, and all the encouragement and laughs along the way. Here’s to many more dickruns (and twat trots ?) to come ??? . . . . #thankful #anniversary #runallthemiles #runversary #beatyesterday #wearetherunners #runnersofinstagram #motivation #runhappy #runderful #womensrunningcommunity #cardio #cardioworkout #noexcuses #justdoit #runaddict #runningmotivation #motivation #instarunners #beabeast #fitstagram #fitspiration #runrunrun #crossfitgirls #crossfitter #crossfitrunning

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Un passatempo insomma, che tuttavia richiede impegno e organizzazione, con tragitti attentamente pianificati: Claire dichiara di essere «maestra» nell’individuare in anticipo un pene su un possibile percorso e di seguire «le strade salvate sullo smartphone»; un’attività complicata, perché specialmente nel caso di traiettorie ricche di particolari deve «tornare indietro più volte». Il seguito di cui gode su Instagram sembra averla convinta ad ampliare i suoi disegni su app alla categoria dei genitali femminili, nonostante per sua stessa ammissione sia difficile trovare «strade che convergono in una vagina». L’atleta ha l’obiettivo di tracciare almeno un pene in ciascuno dei 50 stati degli Usa, ed è attenta alle richieste dei suoi ammiratori, che pongono richieste specifiche (“tutti chiedono tette”) o la incoraggiano postando, a loro volta, altri percorsi fallici. La runner sostiene che, a patto di avere occhio, sia possibile replicare l’attività in ogni città: alcuni percorsi sembrano del resto così «dettagliati e ovvi che qualcuno deve aver pensato proprio a quello».

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