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21:29 venerdì 13 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

C’è un sito che riproduce i rumori di un bar affollato per chi ne sente la mancanza

12 Febbraio 2021

Ci siamo così abituati a passare le serate in casa con qualche bottiglia, un po’ di musica, i congiunti e un paio di amici al massimo – e sforzarci di rientrare in tempo per rispettare il coprifuoco – che la semplice esperienza di passare la serata in un bar ha iniziato a sembrarci qualcosa di esotico, lontano, perso in un passato nebuloso, meraviglioso, da ricordare con nostalgia. Non importa se le serate mancavano di grossi colpi di scena e le facce intorno a noi erano, più o meno, sempre le stesse: a mancarci è l’atmosfera di un locale pieno di gente.

È anche per questo che ascoltare I Miss My Bar fa quasi venire le lacrime agli occhi. Il progetto sonoro segnalato da The Verge riproduce i suoni che costituiscono l’atmosfera di un bar: il sovrapporsi delle voci (a differenza che nella realtà, è possibile abbassare o alzare il volume delle chiacchiere altrui), i rumori provenienti dalla strada, e tutto il resto. Il progetto è stato avviato da Maverick, un bar messicano. È stato sviluppato e progettato da due società, Lagom e Tandem, che operano nella stessa città, quindi, in realtà, è una sorta di campagna pubblicitaria. Il progetto si inserisce in quell’insieme di suoni che non pensavamo ci sarebbero mancati (il rumore delle tazzine che sbattono tra loro per esempio) e di cui la pandemia, anche adesso, sta acuendo la mancanza. Ad aprile 2020 era stato presentato il sito imisstheoffice.eu (ne parlavamo qui), che riproduceva i rumori dell’ufficio per chi ne sentisse il bisogno. Chi l’avrebbe mai detto.

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