Hype ↓
02:46 martedì 27 ottobre 2026
Il presidente del gruppo editoriale Gallimard ha detto ai direttori delle sue case editrici che da ora in poi dovranno passare tutti i manoscritti che arrivano in un rilevatore di scrittura AI Dal 2027 le case editrici del gruppo Gallimard dovranno controllare i testi con un software di rilevamento. La decisione arriva dopo il caso di Thélyson Orélien, romanzo candidato al Goncourt che sarebbe stato scritto con l’AI.
Pur di aiutare gli studenti a vincere, i serbi all’estero si sono inventati VoteBnb, una piattaforma che offre alloggio e trasporto gratuito a chi vuole tornare a casa per le elezioni Con appena 93 seggi in tutto il mondo, i serbi all’estero hanno organizzato passaggi, pullman e alloggi gratuiti per poter votare. Alla fine la Lista studentesca ha vinto e Vučić ha ammesso la sconfitta.
A Berlino vogliono espropriare 160 mila appartamenti ai fondi immobiliari per iniziare a risolvere la crisi abitativa Dopo la vittoria della Linke, la futura coalizione di sinistra vuole trasferire in mano pubblica le case dei gruppi che possiedono più di 10 mila appartamenti. Solo al colosso Vonovia questo costerebbe 8,4 miliardi.
Alla notizia della vittoria di Lula le persone hanno iniziato a urlare a squarciagola il suo nome alla finestra. L’ultima volta che in Brasile si sono viste scene così è stato quando la Nazionale ha vinto il Mondiale E ovviamente le immagini di questi festeggiamenti sono finite tutte sui social, raccolte sotto l'hashtag #ViradaDoLula, la rimonta di Lula.
Art Basel Paris ha deciso di chiudere in anticipo a causa delle proteste del fine settimana La fiera d'arte al Grand Palais termina venerdì 23 ottobre alle 19 e resterà chiusa sabato e domenica. A rimetterci saranno soprattutto le gallerie emergenti e gli artisti esordienti.
Sottopalco al concerto dei Fontaines D.C a Madrid, tra i fan più scatenati, c’era anche Pedro Sanchez Lo ha fatto sapere lui stesso, a fine serata, pubblicando su X un video del concerto con un commento entusiasta: «Per chiudere la giornata, mi godo i grandi Fontaines D.C. Spettacolari!».
Il 30 ottobre i portuali di mezzo mondo fermeranno le navi che trasportano armi I sindacati dei lavoratori portuali di sei paesi tra Europa e Mediterraneo hanno indetto una giornata internazionale di scioperi contro il traffico di armi e la militarizzazione dei porti. In Italia la protesta è diventata uno sciopero generale
La crisi abitativa sta avendo degli effetti devastanti sulla vita sessuale dei giovani Si parla tanto di “recessione sessuale” della Gen Z, ma il problema non è il desiderio: sono le pareti sottili, i coinquilini e i genitori. E in Italia, dove si esce di casa a 30 anni, la questione è ancora più seria.

Rotting In The Sun, la morte corre su Instagram

Nel suo nuovo film, il regista Sebastián Silva interpreta sé stesso depresso alle prese con un influencer, ma la vera protagonista è l'attrice Catalina Saavedra nei panni della sua collaboratrice domestica.

di Studio
07 Novembre 2023

«Come se Roma di Alfonso Cuarón fosse stato realizzato dal John Waters di Female Trouble», così Bret Easton Ellis ha definito il nuovo film del regista cileno Sebastián Silva, presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival il 22 gennaio, su Mubi dal 15 settembre. Assiduo frequentatore del Sundance, dove è stato anche premiato – nel 2009 con Affetti & dispetti (titolo originale: The Maid), nel 2013 con Crystal Fairy & the Magical Cactus (trovate anche questo su Mubi insieme a Nasty Baby) – a 44 anni Silva ha diretto un film spassosissimo e spietato che parla del suo ruolo nella società, con particolare attenzione alla comunità gay. «Sesso, morte e Instagram»: questi gli ingredienti del film secondo il Los Angeles Times, in una recensione dal titolo “Rotting in the Sun is the horny, thorny Instagay meta-mystery you’ve been waiting for” (mentre Vulture la definisce una “Unhinged Indie Satire”).

Secondo di sette fratelli, Sebastián Silva è nato a Santiago del Cile il 9 aprile 1979 e prima di studiare per un anno alla scuola del cinema del Cile ha frequentato una prestigiosa scuola cattolica. Oltre a fare il regista è un prolifico illustratore (suoi i bellissimi disegni che adornano la casa del protagonista del film e le pagine del suo diario, oltre ad accompagnare i titoli di coda) e anche un musicista. Negli anni ha fondato diverse band tra cui i CHC (Congregación de Hermanos Contemplativos), con cui ha registrato diversi album (su Spotitfy si trovano Bastante Real del 2003 e La cosa del 2011), gli Yaia (Goor Modning, 2014) e i Los Mono, con cui ha firmato un contratto con l’etichetta discografica britannica Sonic360 (ma ha realizzato anche un album da solista, Iwannawin & Friend. Il suo primo lungometraggio, sia scritto che diretto, è La Vida Me Mata (“La vita mi uccide” in spagnolo).

Ambientato nella sua Città del Messico, Rotting In The Sun unisce dark comedy, satira e meta-fiction: Sebastián Silva interpreta il regista depresso Sebastián Silva, mentre Jordan Firstman (attore e influencer classe 1991 con quasi 1 milione di follower su Instagram) è Jordan, un influencer entusiasta e pieno di vita. Il film si apre con un tragicomico ritratto del regista in crisi: quasi sempre fatto di ketamina, Sebastián alterna l’abitudine di googlarsi da solo alla ricerca del metodo migliore per suicidarsi (lo trova: è il Pentobarbital, un veleno per cani che viene utilizzato anche per l’eutanasia umana, ma per il momento rimanda l’acquisto). Praticamente costretto a cambiare aria dal suo amico e padrone di casa Mateo, si trascina su una spiaggia nudista in una rinomata località balneare gay. Lì conosce un influencer – il vero influencer e comico Jordan Firstman, anche lui nei panni di sé stesso – che cerca di coinvolgerlo nella realizzazione di una una serie sulla sua vita dal titolo “You Are Me”.

Sebastián, regista intellettualoide che in spiaggia legge L’inconveniente di essere nati (da lì proviene anche l’esergo «Soltanto gli ottimisti si suicidano, gli ottimisti che non possono più esserlo»), lo tratta come un accollo e cerca di toglierselo di torno. Quando però in una call con Hbo si vede rifiutati tutti i suoi pitch, disperato prova a nominare l’influencer: gli occhi dei suoi interlocutori finalmente si accendono e l’idea di una collaborazione con Jordan Firstman scatena il loro entusiasmo. Peccato che quando Jordan finalmente lo raggiunge a Città del Messico per iniziare a lavorare insieme, Sebastián è sparito nel nulla e l’influencer non potrà fare che cercare di scoprire che fine ha fatto (senza perdere l’occasione per partecipare a un paio di feste). Jordan sfrutta i suoi potenti mezzi per farsi aiutare nella ricerca e pubblica un po’ di storie raccontando l’accaduto (romanzandolo un po’). I suoi follower crescono, ma di Sebastián continua a non esserci traccia.

È a questo punto che entra in gioco la Señora Vero, la vera protagonista di questo film, interpretata Catalina Saavedra (Valparaíso, 8 gennaio 1968), già vista in The Maid, in cui aveva un ruolo simile e cioè quello della collaboratrice domestica (ruolo che le è valso il Gotham Independent Film Award alla Miglior interprete emergente e una candidatura al Satellite Award per la migliore attrice). Secondo Jordan, la Señora Vero sa qualcosa sulla sparizione di Sebastián, qualcosa che però si rifiuta di dire, con la scusa di non capire l’inglese parlato dall’influencer, che insiste a voler utilizzare il traduttore sul suo telefono per cercare di comunicare, con risultati decisamente scadenti. Jordan pensa che Vero potrebbe essere una complice della fuga di Sebastián oppure che stia addirittura nascondendo il suo suicidio. In effetti il diario del regista, che Jordan trova nella sua stanza insieme al suo cellulare, sembra suggerire un gesto drammatico.

Rotting In The Sun viene definito un “black comedy thriller”: con grandissima sorpresa dello spettatore, il ritratto satirico della vita da privilegiato di un regista gay che vive in un quartiere gentrificato, si trasforma in un’estenuante, interminabile labirinto d’angoscia, potenziato dai silenzi, le smorfie, i tentennamenti e i conati di vomito di Catalina Saavedra. È molto strano guardarlo, è strano provare una fortissima ansia e, al tempo stesso, morire dal ridere.

Articoli Suggeriti
Ryū Murakami è stato lo scrittore meno rassicurante che ho avuto la fortuna di leggere

Il suo romanzo d’esordio, Blu quasi trasparente, raccontava ragazzi persi tra sesso, droghe e rock vicino a una base americana alla periferia di Tokyo. Per chi l’ha letto a 20 anni è stato uno spartiacque.

Il presidente del gruppo editoriale Gallimard ha detto ai direttori delle sue case editrici che da ora in poi dovranno passare tutti i manoscritti che arrivano in un rilevatore di scrittura AI

Dal 2027 le case editrici del gruppo Gallimard dovranno controllare i testi con un software di rilevamento. La decisione arriva dopo il caso di Thélyson Orélien, romanzo candidato al Goncourt che sarebbe stato scritto con l’AI.