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19:44 martedì 31 marzo 2026
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.
Mentre tutti i giornali licenziano, il New York Times ha raggiunto il record di giornalisti assunti: 2300 È una crescita del 50 per cento in dieci anni, che si somma ai 13 milioni di abbonati in tutto il mondo e a un fatturato di quasi un miliardo di dollari.

Come un insetto ha cambiato la pittura

06 Febbraio 2018

Se i quadri di Caravaggio e Rubens hanno l’aspetto che hanno, lo dobbiamo anche a un insetto: la cocciniglia, da cui viene estratto un colore vermiglio particolarmente brillante e intenso, scoperta dagli spagnoli durante la conquista del Messico e che, una volta importata nel Vecchio Continente rivoluzionò la pittura pittura europea. La Bbc ha raccontato la storia del pigmento scoperto da Hernàn Cortés e dai conquistadores nei mercati di Tenochtitlan, l’odierna Città del Messico, partendo da una recente mostra al museo Palacio de Bellas Artes di Città del Messico (si chiamava “Rojo Mexicano. La grana cochinilla en el arte”, e ha chiuso il 4 febbraio) . Una tintura di inebriante intensità che rivoluzionò la pittura.

Per gli antichi il rosso era il colore simbolo del lusso, soprattutto perché era difficilissimo da ottenere. Nell’Europa medievale artigiani e commercianti viaggiavano per il mondo in cerca di colori saturi e duraturi. I tintori conservavano gelosamente i loro segreti e per fissare i pigmenti ai tessuti compievano operazioni così complesse da ricordare i processi alchemici. Radici e resine venivano usate per creare gialli, verdi e blu. La lumaca di murex, ad esempio, veniva frantumata per tingere tessuti di un viola imperiale che li rendeva estremamente prestigiosi. Il rosso intenso era in assoluto il colore più difficile da ottenere.

Caravaggio

Per molti anni si continuò a usare un metodo basato sulle radici di una pianta, la Rubia. I tintori europei cercavano di riprodurre i risultati dell’Impero Ottomano ma il successo che ottenevano era solo parziale, anche perché il processo doveva durare due mesi e coinvolgeva un mix pestilenziale di letame, olio d’oliva rancido e sangue di bue, come racconta Amy Butler Greenfield nel suo libro, A Perfect Red. Altri metodi, a partire da lacche e licheni, davano come risultato rossi tendenti al marrone o all’arancione che sbiadivano molto velocemente.

Quando i conquistatori arrivarono in Messico, il rosso intenso e vigoroso che vedevano ovunque apparve loro come un miracolo: gli aztechi utilizzavano la polvere di cocciniglia, ottenuta schiacciando l’omonimo insetto, il cui nome deriva dallo spagnolo cochinilla (“porcellino di terra”). Si impossessarono del metodo, importandola per la prima volta in Spagna nel 1523, e fecero in modo di velocizzarlo (attraverso la violenza e lo sfruttamento). Poi lo portarono in Europa, dove rivoluzionò l’arte pittorica. Nella metà del Sedicesimo secolo lo usavano già in molti, tra cui appunto Rubens e Caravaggio, che ne fece un elemento fondamentale nel concerto di contrasti drammatici tra luce e ombra che caratterizza la sua pittura. Non solo: le analisi hanno rivelato l’uso di questo tipo di rosso perfino nelle opere di Paul Gauguin, Auguste Renoir e Vincent van Gogh.

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