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17:24 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Il genere letterario di cui non conoscevate l’esistenza

08 Ottobre 2016

Secondo la sua pagina Wikipedia, il survivalismo «è un movimento di persone o gruppi (chiamati survivalisti o prepper) che si preparano attivamente per le emergenze, future o eventuali». Ma più che «emergenze» bisognerebbe dire: catastrofi planetarie. Il prepper, secondo Rebecca Onion che ne ha scritto su Slate, è anche un nuovo genere di narrazione che si è affermato in ambito letterario: dal di fuori è accostabile al genere apocalittico – gli scenari, le storie sono più o meno quelle – ma, a uno sguardo più approfondito, le specifiche del prepper sono diverse dai canoni precedenti.

Il capostipite e il titolo più importante del genere, dice Onion, è Patriots, una serie di romanzi scritti dall’ex agente dell’intelligence americana James Wesley Rawles, di cui un titolo nel 2009 ha anche avuto un grande successo commerciale. Ambientato in un futuro prossimo, Patriots racconta la storia di un gruppo di survivalisti che fa fronte a una deleteria crisi economica globale ritirandosi in un avamposto preparato ad hoc nell’Idaho: la particolarità di titoli come questo, spiega l’autrice di Slate, è la minuzia dei particolari con cui i metodi di sopravvivenza vengono descritti; se in un romanzo post-apocalittico le descrizioni cedono il passo allo sviluppo narrativo, nella prepper fiction interi paragrafi sono dedicati a particolari tipi di attrezzatura, a specifiche marche di coltelli e a costruzioni dettagliate di rifugi.

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«Gli autori di questi libri sanno che stanno scrivendo qualcosa a metà tra un romanzo, una lista della spesa, un manuale di sopravvivenza e una guida sul campo: è  una forma del tutto sperimentale», chiosa Rebecca Onion. Il ruolo degli antagonisti in questi romanzi è affidato agli sheeple (sincrasi di “sheep” e “people”), cioè quelli che non sono in grado di badare a sé stessi nel mondo in rovina, coloro che addirittura si ostinano a sperare in aiuti esterni o nel ritorno della normalità perduta.

«La più grande differenza tra la fiction postapocalittica e quella prepper», sostiene Onion, è che la seconda prende le mosse da quel che solitamente è il punto finale della prima: se in libri come California di Edan Lepucki o serie tv popolari come The Walking Dead il senso tende a essere più o meno che in fin dei conti si può contare solo su un gruppo di ristretto di persone care (se non direttamente solo su se stessi, aumentando il disincanto), le opere prepper partono direttamente da quest’assunto. «Iniziano col cinismo, invece di arrivarci gradatamente». E il risultato è qualcosa di vagamente simile a una guida di sopravvivenza, appunto.

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