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06:45 sabato 7 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Rolling Stone ha rifatto la classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi

16 Settembre 2021

In realtà la famosa lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi l’avevano già pubblicata nel 2004, ma, come spiegano nel comunicato quelli di Rolling Stone, erano altri tempi, l’iPod era ancora un oggetto futurista e Billie Eilish aveva appena tre anni. Così dopo 17 anni ne hanno stilato una nuova, in cui compaiono 254 canzoni che prima non erano in classifica. Per compilarla, la rivista si è rivolta a chi lavora nel settore, quindi a 250 artisti, musicisti, producer (tra cui Megan Thee Stallion e Sam Smith), ma anche critici e giornalisti, a ognuno dei quali hanno chiesto di elencare quelle che ritenevano fossero le migliori 50 canzoni in assoluto. Poi le hanno messe insieme e sono uscite circa 4 mila canzoni, tabulate infine nella Top 500.

A riprova di quanto cambi il nostro gusto musicale nel corso degli anni, la classifica del 2004 era dominata da canzoni early rock e soul, invece nella nuova versione si susseguono tanti generi diversi, specialmente hip-hop, indie rock (già nel 2003 quando avevano compilato la Top 500 dei migliori album c’era Is This It degli Strokes), Modern country, Latin pop, reggae e R&B. Questa nuova classifica vuole dare «uno sguardo più ampio e inclusivo alla musica pop», scrivono su Rs. L’ultima in elenco è “Stronger”, di Kanye West.

C’è Lil Nas X con la hit “Old Town Road”, che «mette insieme i mondi musicali del country e del rap, ed sarà il singolo più longevo di tutti i tempi». Numero 436 “Call Me Maybe” di Carly Rae Jepsen, «molto orecchiabile», alla fine ricordiamo che piaceva anche a Barack Obama. Grazie a TikTok in classifica ci è finita anche “Savage” di Megan Thee Stallion (che si sia proposta da sola?): «Una delle canzoni più memorabili del 2020», scrivono. Ci sono anche i Bts, al 346esimo posto, con “Dynamite”, che diventa così il primo singolo k-pop a entrare in classifica; Rolling Stone l’ha definita «una pietra miliare, un momento che ha sconvolto l’egemonia del pop». Numero 178 è Bad Guy di Billie Eilish, premiata per la sua «musicalità unica e melodia indimenticabile», uscita giusto nel 2019.

Tra le altre nuove c’è “Royals” di Lorde, «celebre per il suo rifiuto dell’ossessione che il pop e il rap hanno per la ricchezza e lo status», un elogio alla normalità, in posizione 30. Venticinquesima in classifica c’è una canzone del 2010, “Runaway” di Kanye West e Pusha T, i cui nove minuti rappresentano, secondo la rivista, la redenzione di West agli occhi del pubblico dopo la controversia che era nata con Taylor Swift. E poi la prima in classifica: “Respect” di Aretha Franklin, la canzone che l’ha consacrata come regina del soul e che «continua a risuonare a distanza di 54 anni», già al primo posto ai tempi della prima classifica. Altre nuove aggiunte alla classifica sono “Mr Brightside” dei Killers”, “I Like It” di Cardi B e “Truth Hurts” di Lizzo.

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