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16:23 mercoledì 11 febbraio 2026
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.

Ricomprare il proprio sito a 1/850 del prezzo di vendita

02 Luglio 2013

Michael Birch nel 2005 fondò con la moglie Xochi un social network, poi lanciato in pompa magna nel luglio di quell’anno, che doveva essere la risposta britannica a MySpace: il suo nome era Bebo.

Bebo ebbe un discreto successo, specie fra i teenager, tanto che nel 2007 contava più di 45 milioni di utenti registrati e un traffico che lo rendeva il sesto sito più popolare nel Regno Unito, davanti a colossi come Amazon, BBC e AOL. Proprio quest’ultima l’anno seguente decise di acquistare il social network di Birch per la cifra di 850 milion di dollari (circa 650 milioni di euro), convinta che l’investimento avrebbe garantito ritorni economici più che convincenti.

In realtà, da allora Bebo è quasi scomparso, è stato raramente aggiornato per tenere testa ai nuovi social (come si può notare dando un’occhiata alla sua assai spartana home page) e ha fatto segnare una diaspora mai terminata di utenti, diretti perlopiù verso i lidi di Facebook.

Oggi, Michael Birch annuncia su Twitter di aver ricomprato la sua creazione per la cifra di un milione di dollari. «Possiamo reinventarlo davvero? Chi lo sa, ma sarà divertente provarci».

(via)
 

Nell’immagine: uno screenshot del sito ideato da Michael Birch

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