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15:38 sabato 4 aprile 2026
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».
Kristoffer Borgli, il regista di The Drama, è finito nei guai per un vecchio saggio in cui raccontava la sua relazione con una ragazza 17enne È riemerso su Reddit un testo del regista in cui raccontava in chiave positiva la sua relazione con un'adolescente, paragonandosi anche a Woody Allen.
Una ricerca ha dimostrato che le persone che più amano il gergo “aziendalese” sono anche quelle che sul lavoro prendono le decisioni più sbagliate L'università di Cornell ha dimostrato che chi si fa "sedurre" dall'iperbolico corporate speak non ha grandi capacità strategiche e di analisi.
Le correzioni di Jonathan Franzen diventerà una serie Netflix con protagonista Meryl Streep L'adattamento sarà a cura dello stesso Franzen, che della serie sarà anche produttore esecutivo assieme a Streep.
Durante la sua visita di Stato in Giappone, Macron ha ricevuto in regalo un disegno di Porco rosso autografato da Hayao Miyazaki (e ha fatto anche la Kamehameha di Goku assieme a Sanae Takaichi) Miyazaki, oltre alla sua firma, sul disegno ha lasciato anche un breve ma chiaro messaggio: «Insieme difendiamo la pace».

Riccardo Tisci è il nuovo direttore creativo di Burberry

01 Marzo 2018

Dopo l’annuncio di Hedi Slimane da Céline, un altro super stilista arriva alla guida di un marchio dove non ci saremmo mai aspettati di vederlo. Riccardo Tisci, dopo dodici anni alla direzione creativa di Givenchy e quasi un anno di pettegolezzi sul suo futuro incarico, è il nuovo direttore creativo di Burberry. Lo ha annunciato questa mattina il Ceo dello storico marchio inglese Marco Gobbetti, con il quale Tisci ha lavorato in precedenza proprio da Givenchy. L’incarico sarà effettivo a partire dal prossimo 12 marzo, mentre non è stata ancora reso noto il debutto della prima collezione di Burberry firmata Tisci. Intanto, è bastata la notizia del cambio di direzione per far balzare il titolo del +3,4% in Borsa. Dopo Marco Bizzarri-Alessandro Michele da Gucci, Pietro Beccari-Maria Grazia Chiuri da Dior e Francesca Bellettini-Anthony Vaccarello da Saint Laurent, si prospetta così un altro sodalizio molto italiano nel lusso globale.

Salutato Christopher Bailey che lo ha guidato (benissimo) per diciassette anni, si concretizza così il nuovo corso annunciato da Gobbetti lo scorso novembre per “rilanciare” il marchio che, come segnalato da Pambianco, a gennaio ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi in calo del 2% a 719 milioni di sterline (810 milioni di euro). La strategia è quella di riposizionarsi su una fascia ancora più alta, eliminando i rivenditori «non-luxury» dalla catena distributiva, investire nel digitale e in una «semplificazione nei range di prodotto». Come dichiarato sempre da Gobbetti, Tisci ha la sensibilità giusta «nel mescolare lo streetwear con l’alta moda» fondamentale nel catturare l’interesse del consumatore del lusso di oggi. E come già nell’anno di grazia 2012, quando Raf Simons arrivava da Dior e Slimane da Saint Laurent, siamo nuovamente di fronte al fantacalcio degli stilisti: a spasso ci sono ancora Kim Jones e Phoebe Philo fra gli altri, dove li vedremo in futuro?

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