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Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?
Fatboy Slim ha fatto un dj set improvvisato e gratuito durante una manifestazione contro l’estrema destra a Brighton E ha commentato tutta la giornata così: «Never been more proud of my hometown. More disco, less fascism».
In Albania un milione di persone è sceso in piazza per protestare contro il resort di lusso di Jared Kushner, il genero di Trump I manifestanti, però, non si accontentano più di fermare la costruzione del resort: adesso vogliono le dimissioni di tutti coloro che hanno approvato il progetto.
Loris Messina e Simone Rizzo sono i nuovi Direttori Creativi di Moschino Il loro debutto è fissato per settembre, alla Milano Fashion Week, dove presenteranno la loro prima collezione ufficiale.
Trump sta combinando un grosso, grossissimo guaio con la Reflecting Pool del Lincoln Memorial a Washington Ha speso 15 milioni di dollari per rifarla come voleva lui. Ora l'acqua è verde perché invasa dalle alghe e la vernice del fondo si sta staccando.
A Berlino sta nascendo una nuova scena musicale che mescola il jazz e (ovviamente) la techno Due generi apparentemente lontanissimi e che, non senza una certa sorpresa, a Berlino hanno scoperto che stanno benissimo assieme.
Lo smartworking riduce la socialità e rovina la salute mentale, secondo una delle più grandi ricerche di sempre sul lavoro da casa Quasi 600 mila lavoratori hanno preso parte alla ricerca e i risultati sono stati abbastanza incontrovertibili.

La Bbc ha recensito il restyling del Guardian

16 Gennaio 2018

 leggermente più grande in altezza e larghezza rispetto ai formati tabloid e compact, ma più piccolo rispetto al formato broadsheet. Sul sito della Bbc si trova anche un’interessante intervista in cui la editor Katharine Viner spiega i motivi della trasformazione da berliner a tabloid.

I milioni di persone che comprano un quotidiano in Gran Bretagna sono creature abitudinarie. Adorano il tonfo sullo zerbino, il fruscio e la carta stropicciata», ha scritto. «Quindi chiunque intraprende una ri-progettazione di un giornale è o pazzo o coraggioso o disperato – oppure una combinazione di tutti e tre». Di sicuro, come si evince dalle parole di Viner, è un gesto importante: non solto costringe a riflettere sul ruolo della stampa in un mondo ormai dominato dal digitale, ma a quanto pare permetterà al Guardian di salvare milioni di sterline.

Secondo Rajan tutto sommato si tratta di un ottima trasformazione, a parte un piccolo dettaglio: la prima pagina. L’unico punto debole di una metamorfosi altrimenti encomiabile. Il cambiamento dal berliner alla forma compatta ha causato una perdita di altezza: tutto appare un po’ schiacciato, angusto, soffocato, “spinto verso il basso”. Archiviata la testata nel caratteristico “blu Guardian”, adesso il titolo è nero e disposto su due linee, “The” e, a capo, “Guardian”. Questo, secondo lui, spinge le storie in prima pagina ancora più in basso,  togliendo inevitabilmente importanza al titolo della notizia principale. Un’altra cosa contestata da Rajan è la povertà di informazioni sulle notizie che il giornale contiene: i piccoli box che presentano al lettore le storie che troverà tra le pagine successive dovrebbero essere di più.

A parte questo, il resto va più che bene: il nuovo font è chiaro e semplice, «serio e arguto» allo stesso tempo. L’organizzazione delle sezioni è ben risolta, l’equilibrio tra le immagini e testo è gradevole e la sensazione che il Guardian trasmette al lettore, quella, in un certo senso, di fare parte di un “club”, è mantenuta intatta. E poi, ultimo dettaglio importante, il nuovo Guardian occupa meno spazio e quindi è molto più comodo da leggere, soprattutto sui mezzi.

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