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Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Airbnb per artisti

Siamo stati a Civita di Bagnoregio, il borgo del Tredicesimo secolo dove l'azienda ha lanciato il suo primo progetto di residenze artistiche.

04 Aprile 2017

Nel film Disney La spada nella roccia c’è una scena in cui mago Merlino è incazzato nero e stufo di tutto e di tutti: al grido di «Honolulu arrivo!» si spara nel cielo come un razzo e scompare nell’azzurro. Mi è venuta in mente questa scena quando mi hanno proposto una gita a Civita di Bagnoreggio: un posto abbastanza diverso da Honolulu ma perfetto per chi ha voglia di ritirarsi dal mondo. Le prime cose che scopro su Civita sono: 1. Ha in tutto dieci abitanti. 2. Ha ispirato La città incantata di Miyazaki. 3. È proprio qui che ha luogo il primo progetto di residenze per artisti ideato da Airbnb con lo scopo di incentivare un tipo di turismo diverso da quello mordi e fuggi che nei fine settimana travolge il minuscolo borgo del Tredicesimo secolo, quando subisce l’invasione dei turisti. Con l’aiuto della curatrice Federica Sala, Airbnb ha ridato vita a un edificio storico parzialmente distrutto da una frana, trasformandolo nel simbolo di quello che Civita potrebbe significare per tutti, artisti e non: una finestra sulla natura e la possibilità di esplorare un’inedita dimensione del tempo.

Civita è collegata al paese di Bagnoregio da un ponte di un chilometro sospeso a settanta metri di altezza percorribile soltanto a piedi. «D’inverno, la mattina presto, la valle si riempie di nebbia. Uno spettacolo indescrivibile», racconta Francesco Simeti, artista palermitano di base a New York che nei mesi scorsi ha inaugurato il ciclo di residenze. Ma il fascino di Civita non risiede solo nell’isolamento e in un posizionamento unico al mondo: a differenziarla è anche la sua grave fragilità. A causa dell’argilla che costituisce le basi della collina di tufo sulla quale è posizionata, infatti, Civita si consuma a una velocità rapidissima e per questo è soprannominata “la città che muore”. Necessita di continui interventi di ristrutturazione e rafforzamento: oggi un sistema di tiranti interni cerca di risolvere le tensioni che potrebbero causare crepe e frane distruggendo le abitazioni, come è appunto successo per parte di Casa Greco, ora Casa d’Artista e simbolo delle forze contrarie alla distruzione: creazione, protezione, immaginazione.

Durante il suo periodo a Civita, Francesco Simeti ha ideato un progetto site-specifico per la casa. Plunged into Gullies, Entangled in Orchids si ispira ai paesaggi e alla vegetazione di queste terre: un arazzo in velluto cita i dipinti paesaggistici del Rinascimento italiano – Benozzo Gozzoli, Beato Angelico – riorganizzati con un programma digitale e ricomposti per creare un nuovo scenario, che dialoga perfettamente con quello esterno (l’arazzo è anche una tenda, visibile anche da fuori, posta di fronte alla finestra dell’area centrale della casa). Una serie di orchidee selvatiche in bronzo (un fiore tipico di questi luoghi trasformato in oggetto indistruttibile) completano un intervento poetico e delicato.

Mentre lo seguo lungo un sentiero (ci ha portato a esplorare dintorni, di cui ormai è un grande esperto) esprimo la mia ammirazione: l’arazzo/tenda rispecchia perfettamente l’atmosfera e la fisionomia del paesaggio che si vede dalla finestra della casa e nello stesso tempo, insieme alle orchidee di bronzo, la scalda, la rende più dolce. Ma la stratificazione di immagini provenienti da punti lontani nel tempo e nello spazio è anche una costante del suo lavoro. «Il primo confronto con il Rinascimento italiano l’ho avuto anni fa, preparando Scene di Disordine e Confusione, una video animazione che raccontava il viaggio dei pellegrini medievali nel paesaggio italiano attraverso frammenti di dipinti dell’epoca», racconta Francesco. «Una cosa che mi aveva incuriosito era la forma delle colline di alcuni paesaggi, che ritrovavo identica nel lavoro di diversi autori. Erano colline strane, che non avevo mai visto nella realtà e che credevo fossero quindi il frutto dell’immaginazione dei pittori. Ma quando sono arrivato qui a Civita per la prima volta, e ho visto i Calanchi, ho scoperto che esistono davvero».

I Calanchi sono solchi profondi e ramificati e che percorrono le rocce argillose della vallata come onde in un mare di terra. Li vedo bene per la prima volta dopo aver oltrepassato un tunnel buio e pieno di vento che attraversa la città da una parte all’altra e sfocia in un bosco verde fosforescente. Civita è sopra di me, in cima a lastre di roccia infuocate dall’arancione dall’ultimo sole, che si appoggia tiepido e dorato sulle creste frastagliate e sulle fiancate aride. Un paesaggio fuori dal tempo, che dal tempo viene continuamente modificato. È inevitabile, stando qui, guardare con occhi nuovi ai concetti di passato, presente e futuro.

Di questo aspetto tiene conto anche il progetto di interior design della casa (che si può già prenotare a un prezzo di trecento euro a notte, e avrà una tariffa speciale di dieci euro a notte riservata agli artisti – di qualsiasi tipo, non soltanto visivi – che verranno selezionati per la residenza). Pensato da Alberto Artesani e Frederik De Wachter di DWA Design Studio, lo spazio, accogliente e allo stesso tempo semplice e fluido, esprime un dialogo tra la contemporaneità e il senso di passato che trasuda dal paesaggio, mescolando oggetti della storia del design italiano con forme e materiali tradizionali del luogo, organizzando lo spazio dello studio intorno a un pezzo unico, una “macchina per creare”, struttura di legno che è insieme divano, letto, tavolo e scrivania, per assecondare tutti i momenti della creazione: ozio, fantasticheria, dialogo, lavoro.

Casa Greco è il primo edificio pubblico in Italia ad essere inserito permanentemente come annuncio sulla piattaforma Airbnb grazie a una partnership con il comune, che utilizzerà il ricavato per finanziare progetti culturali. Airbnb donerà la propria commissione all’amministrazione locale.

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