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Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Airbnb per artisti

Siamo stati a Civita di Bagnoregio, il borgo del Tredicesimo secolo dove l'azienda ha lanciato il suo primo progetto di residenze artistiche.

04 Aprile 2017

Nel film Disney La spada nella roccia c’è una scena in cui mago Merlino è incazzato nero e stufo di tutto e di tutti: al grido di «Honolulu arrivo!» si spara nel cielo come un razzo e scompare nell’azzurro. Mi è venuta in mente questa scena quando mi hanno proposto una gita a Civita di Bagnoreggio: un posto abbastanza diverso da Honolulu ma perfetto per chi ha voglia di ritirarsi dal mondo. Le prime cose che scopro su Civita sono: 1. Ha in tutto dieci abitanti. 2. Ha ispirato La città incantata di Miyazaki. 3. È proprio qui che ha luogo il primo progetto di residenze per artisti ideato da Airbnb con lo scopo di incentivare un tipo di turismo diverso da quello mordi e fuggi che nei fine settimana travolge il minuscolo borgo del Tredicesimo secolo, quando subisce l’invasione dei turisti. Con l’aiuto della curatrice Federica Sala, Airbnb ha ridato vita a un edificio storico parzialmente distrutto da una frana, trasformandolo nel simbolo di quello che Civita potrebbe significare per tutti, artisti e non: una finestra sulla natura e la possibilità di esplorare un’inedita dimensione del tempo.

Civita è collegata al paese di Bagnoregio da un ponte di un chilometro sospeso a settanta metri di altezza percorribile soltanto a piedi. «D’inverno, la mattina presto, la valle si riempie di nebbia. Uno spettacolo indescrivibile», racconta Francesco Simeti, artista palermitano di base a New York che nei mesi scorsi ha inaugurato il ciclo di residenze. Ma il fascino di Civita non risiede solo nell’isolamento e in un posizionamento unico al mondo: a differenziarla è anche la sua grave fragilità. A causa dell’argilla che costituisce le basi della collina di tufo sulla quale è posizionata, infatti, Civita si consuma a una velocità rapidissima e per questo è soprannominata “la città che muore”. Necessita di continui interventi di ristrutturazione e rafforzamento: oggi un sistema di tiranti interni cerca di risolvere le tensioni che potrebbero causare crepe e frane distruggendo le abitazioni, come è appunto successo per parte di Casa Greco, ora Casa d’Artista e simbolo delle forze contrarie alla distruzione: creazione, protezione, immaginazione.

Durante il suo periodo a Civita, Francesco Simeti ha ideato un progetto site-specifico per la casa. Plunged into Gullies, Entangled in Orchids si ispira ai paesaggi e alla vegetazione di queste terre: un arazzo in velluto cita i dipinti paesaggistici del Rinascimento italiano – Benozzo Gozzoli, Beato Angelico – riorganizzati con un programma digitale e ricomposti per creare un nuovo scenario, che dialoga perfettamente con quello esterno (l’arazzo è anche una tenda, visibile anche da fuori, posta di fronte alla finestra dell’area centrale della casa). Una serie di orchidee selvatiche in bronzo (un fiore tipico di questi luoghi trasformato in oggetto indistruttibile) completano un intervento poetico e delicato.

Mentre lo seguo lungo un sentiero (ci ha portato a esplorare dintorni, di cui ormai è un grande esperto) esprimo la mia ammirazione: l’arazzo/tenda rispecchia perfettamente l’atmosfera e la fisionomia del paesaggio che si vede dalla finestra della casa e nello stesso tempo, insieme alle orchidee di bronzo, la scalda, la rende più dolce. Ma la stratificazione di immagini provenienti da punti lontani nel tempo e nello spazio è anche una costante del suo lavoro. «Il primo confronto con il Rinascimento italiano l’ho avuto anni fa, preparando Scene di Disordine e Confusione, una video animazione che raccontava il viaggio dei pellegrini medievali nel paesaggio italiano attraverso frammenti di dipinti dell’epoca», racconta Francesco. «Una cosa che mi aveva incuriosito era la forma delle colline di alcuni paesaggi, che ritrovavo identica nel lavoro di diversi autori. Erano colline strane, che non avevo mai visto nella realtà e che credevo fossero quindi il frutto dell’immaginazione dei pittori. Ma quando sono arrivato qui a Civita per la prima volta, e ho visto i Calanchi, ho scoperto che esistono davvero».

I Calanchi sono solchi profondi e ramificati e che percorrono le rocce argillose della vallata come onde in un mare di terra. Li vedo bene per la prima volta dopo aver oltrepassato un tunnel buio e pieno di vento che attraversa la città da una parte all’altra e sfocia in un bosco verde fosforescente. Civita è sopra di me, in cima a lastre di roccia infuocate dall’arancione dall’ultimo sole, che si appoggia tiepido e dorato sulle creste frastagliate e sulle fiancate aride. Un paesaggio fuori dal tempo, che dal tempo viene continuamente modificato. È inevitabile, stando qui, guardare con occhi nuovi ai concetti di passato, presente e futuro.

Di questo aspetto tiene conto anche il progetto di interior design della casa (che si può già prenotare a un prezzo di trecento euro a notte, e avrà una tariffa speciale di dieci euro a notte riservata agli artisti – di qualsiasi tipo, non soltanto visivi – che verranno selezionati per la residenza). Pensato da Alberto Artesani e Frederik De Wachter di DWA Design Studio, lo spazio, accogliente e allo stesso tempo semplice e fluido, esprime un dialogo tra la contemporaneità e il senso di passato che trasuda dal paesaggio, mescolando oggetti della storia del design italiano con forme e materiali tradizionali del luogo, organizzando lo spazio dello studio intorno a un pezzo unico, una “macchina per creare”, struttura di legno che è insieme divano, letto, tavolo e scrivania, per assecondare tutti i momenti della creazione: ozio, fantasticheria, dialogo, lavoro.

Casa Greco è il primo edificio pubblico in Italia ad essere inserito permanentemente come annuncio sulla piattaforma Airbnb grazie a una partnership con il comune, che utilizzerà il ricavato per finanziare progetti culturali. Airbnb donerà la propria commissione all’amministrazione locale.

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