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L’Unione europea ha finalmente approvato delle sanzioni contro i coloni israeliani Le sanzioni prevedono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio. Sono state approvate grazie alla rimozione del veto fin qui imposto dall'Ungheria.
È uscito il primo trailer di Tony, “l’antibiopic” che racconta un anno della vita di Anthony Bourdain prima che diventasse Anthony Bourdain Il film, prodotto da A24, è ambientato nell'estate del 1975 a Provincetown (Massachusetts), in un momento che si rivelò formativo per il futuro chef.
La comunità scientifica continua a dire che sta arrivando un evento climatico catastrofico ma nessuno le dà ascolto né fa niente Si chiama El Niño, è un innalzamento della temperatura dell'oceano e potrebbe avere conseguenze apocalittiche in tutto il mondo.
Ci sono Alice Rohrwacher e Josh O’Connor che presentano La chimera in una biblioteca di Stromboli E ha rivelato che all'inizio il film lei avrebbe voluto girarlo proprio a Stromboli, ma fu costretta a ripensarci per questioni di tempi e di logistica.
Amsterdam è la prima capitale del mondo a vietare la pubblicità sia della carne che dei combustibili fossili negli spazi pubblici La misura è entrata in vigore dall'1 maggio. Secondo il Comune, è necessaria per «allineare il paesaggio urbano agli obiettivi ambientali».
Un festival cinematografico in Canada ha iniziato a proiettare film a velocità 1.5x per attirare la Gen Z L'esperimento è iniziato con Amour Apocalypse di Anne Émond, che a velocità x1.5 dura 66 minuti invece di 100. Ben 34 minuti risparmiati.

Apre oggi il museo degli Oscar progettato da Renzo Piano

30 Settembre 2021

«È una bolla di sapone. È una nave volante. È un vascello volante, un dirigibile, uno zeppelin. Ma non è la “Morte Nera”».  Renzo Piano ha rilasciato al Los Angeles Times una lunga intervista nello stesso edificio che ospita l’Academy Museum of Motion Pictures, il museo degli Oscar, da lui progettato. Da quando sono stati svelati i primi progetti, il David Geffen Theatre, un teatro da mille posti all’interno del museo, a cui fa riferimento Piano parlando di «nave volante» o «lanterna magica», è stato ribattezzato la “Morte Nera”, data la somiglianza alla stazione di Star Wars. Il museo è situato nel quartiere Miracle Mile di Los Angeles, e ha come sede centrale un magazzino costruito nel 1938, ora ribattezzato Saban Building, chiamato da tutti il May Co., divenuto negli anni un centro commerciale e gravemente danneggiato dal terremoto nel 1987. «Per me è come un flirt», ha raccontato l’architetto. «È una piccola storia d’amore tra la signora anziana lì, l’edificio May Co. e il giovane vascello volante che atterra qui». Piano ha sottolineato al La Times come il progetto sia un gesto di affetto verso l’edificio May Co.: «Non ho mai incontrato una persona a Los Angeles che non amasse quell’edificio». 

(Photo by VALERIE MACON/AFP via Getty Images)

Già nel 2018 Piano definì il Pompidou come «un’astronave che atterra nel mezzo di Parigi», lo stesso che si potrebbe dire oggi del Geffen Theatre, anche se Piano precisa che il teatro, sospeso sul terreno da quattro piloni in cemento, non atterrerebbe mai, ma «leviterebbe». La forma del Museo dell’Accademia è ispirata, in parte, ai dirigibili che un tempo atterravano nella zona, quando il quartiere era un aeroporto. La connessione tra questo progetto e Renzo Piano sembra forte, considerando che Piano è nato da una famiglia di costruttori nel porto di Genova: «Sono cresciuto con due cose: i film e il mare», racconta «due mondi che riguardavano entrambi l’esplorazione. Il mare, come il cielo, è un luogo in cui qualcosa deve succedere oltre: l’infinito. E i film, perché ti portano in un altro mondo». L’architetto ha poi raccontato, sempre a proposito del museo degli Oscar e della passione per i lungometraggi, che da ragazzo aveva fantasticato sul diventare un regista, nonostante alla fine abbia scelto di studiare architettura. Per lui, comunque, i due ambiti condividono alcuni tratti: «Come nel cinema, anche nella progettazione di qualcosa hai bisogno di un esercito di persone e devi lavorare con un budget». In effetti ci è voluto quasi un esercito per costruire il museo, in particolare il Geffen Theatre, con un team internazionale di designer dello studio di Piano, il Renzo Piano Building Workshop e l’appoggio dell’ufficio di Los Angeles della società globale Gensler (l’architetto esecutivo del progetto) e KPFF Consulting Engineers.

Dopo il gala di inaugurazione di qualche giorno fa, a cui hanno presenziato anche Sophia Loren e il figlio Edoardo Ponti, il museo apre le porte ai visitatori oggi, con due anni di ritardo: il progetto, già slittato con ritardo al 2020, è stato poi lasciato in sospeso dalla pandemia. Lo spazio pubblico ed espositivo copre una superficie di 28.000 metri quadrati, i 5 mila oggetti esposti appartengono al mondo cinematografico con collezioni che comprendono anche 12,5 milioni di fotografie, 237 mila film e video, 85 mila sceneggiature e 65 mila manifesti. 

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