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06:47 venerdì 9 gennaio 2026
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.
Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.

“Report a problem”: la mostra dei “glitch” di Google Street View

04 Dicembre 2013

Emilio Vavarella è un artista italiano nato nel 1989. La sua biografia, reperibile sul sito ufficiale, recita che la sua pratica artistica «si concentra sulla filosofia politica e sul potere della tecnologia contemporanea, con un’enfasi speciale sull’estetica dell’errore». Forse per questa inclinazione, Emilio negli scorsi mesi ha passato diverso tempo a perlustrare le strade di Google Street View in cerca di glitch – ovvero immagini non corrispondenti alla realtà, errori del software che possono andare da apparizioni casuali di soggetti a colori sbagliati.

Il risultato di questo viaggio è The Google Trilogy, un trittico di progetti realizzati a partire dalle immagini stradali errate fornite da Google. Il primo si chiama Report a Problem, e, come dice lo stesso Vavarella, «riguarda il rapporto tra gli esseri umani, il potere e gli errori della tecnologia. Report a Problem è il messaggio che appare in basso sullo schermo di Google Street View, che permette di segnalare un problema durante la visualizzazione del luogo virtuale che stanno visitando. Ho viaggiato su Street View fotografando tutti i “panorami sbagliati” in cui mi sono imbattuto, prima che altri potessero riportare i malfunzionamenti e chiedere all’azienda di mettere a posto le immagini. I panorami tradizionali vengono trasformati dagli inaspettati errori della tecnologia di Google».

Gli altri due progetti della trilogia di Vavarella – Michele’s Story e The Driver and the Cameras – sono anch’esse online sul suo sito, a questo indirizzo. Ecco qualche glitch tratto dalla raccolta di Report a Problem.

(via)

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