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09:53 martedì 16 dicembre 2025
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Il neo Presidente del Cile José Antonio Kast ha detto che se Pinochet fosse ancora vivo voterebbe per lui Ed evidentemente anche questo è piaciuto agli elettori, o almeno al 58 per cento di quelli che hanno votato al ballottaggio e che lo hanno eletto Presidente.
Dopo l’attentato a Bondi Beach, in Australia vogliono introdurre leggi durissime sul porto d’armi visto che quelle usate nella strage erano tutte detenute legalmente Intestate tutte a Sajid Akram, l'uomo che insieme al figlio Naveed ha ucciso 15 persone che si erano radunate in spiaggia per festeggiare Hannukkah.
Nonostante diversi media parlino già di omicidio e accusino il figlio Nick, della morte di Rob Reiner e di sua moglie Michelle non si sa ancora quasi nulla La polizia di Los Angeles ha confermato solo il ritrovamento dei cadaveri e l'inizio di un'indagine che contempla anche la «possibilità di omicidio».
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Nel 2026 OpenAI lancerà una modalità di ChatGPT per fare sexting Sarà una funzione opzionale e disattivata di default, che rimuoverà i limiti attualmente imposti al chatbot sui prompt con contenuti sessuali.
Una ricerca ha dimostrato che la crescita economica non è più legata all’aumento delle emissioni di CO₂ E, di conseguenza, che la transizione energetica non è un freno all'aumento del Pil, neanche nei Paesi più industrializzati.

La parola dell’anno per l’Oxford English Dictionary è rage bait

Si traduce come "esca per la rabbia" e descrive quei contenuti online il cui scopo è quello di farci incazzare e quindi interagire.

01 Dicembre 2025

Secondo Oxford University Press la parola che descrive meglio il 2025 (oltre che tutti noi) è “rage bait”. Per chi non avesse mai sentito questo termine, rage bait si traduce letteralmente con “esca per la rabbia” e la definizione fornita dall’Oxford Dictionary è quella di un contenuto online progettato volutamente per suscitare rabbia o indignazione, con lo scopo di aumentare l’interazione con una particolare pagina web o contenuto social. Come riporta il New York Times, rage bait risale almeno al 2002, comparendo per la prima volta durante una discussione su Usenet, una forma primordiale di Internet, per descrivere la reazione di un guidatore che veniva lampeggiato da un altro che cercava di superarlo.

Se nell’apprendere la notizia si potrebbe pensare al mondo come un luogo un po’ più incazzato  – e in parte forse lo è – Casper Grathwohl, Presidente di Oxford Languages, ci rassicura raccontando come l’aumento dell’utilizzo del termine rage bait nel corso dell’ultimo anno testimoni sempre di più una consapevolezza verso le tattiche di manipolazione in cui possiamo incorrere online. Se prima Internet si concentrava sul catturare la nostra attenzione tramite la curiosità, oggi questa è sostituita dai sentimenti di rabbia e frustrazione, purtroppo molto più efficaci e potenti.

Interessante notare come “parasocial” sia invece la parola dell’anno scelta dal Cambridge Dictionary, riferendosi ad una connessione (inesistente) percepita dalle persone verso un personaggio pubblico o addirittura verso l’intelligenza artificiale. Una relazione parasociale quindi è un legame emotivo unilaterale che una persona sviluppa con una celebrità, un influencer o un personaggio di fantasia, pur non conoscendolo nella realtà. L’Oxford Dictionary ci parla rabbia, il Cambridge di amore, ma sempre via social. Se da un lato internet sembra starci in qualche modo atrofizzando il cervello – l’anno scorso la parola dell’anno era “brain rot” – le emozioni suscitate dal web potrebbero essere, molto tristemente, l’ultimo frammento di autenticità che ci rimane.

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