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Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.
L’ondata di caldo è stata una catastrofe per i festival musicali indipendenti, che già se la passavano piuttosto male Solo nello scorso fine settimana ci sono state una mezza dozzina di cancellazioni di concerti e festival annullati. Alcuni rischiano di non tornare più.

Quindi chi candida gli italiani al Nobel? Continua lo scambio

24 Settembre 2013

Ho visto anche io che qualche blogger ha citato il pezzo titolando “Vecchioni al Nobel è una bufala”. Non è quello che ho scritto, piuttosto la domanda che mi sono fatto è chi e come in Italia può candidare un italiano al Nobel.

Grasso afferma che nelle regole dell’Accademia c’è la consegna del silenzio su qualsiasi candidatura per 50 anni e che chiunque potrebbe mettere in giro la voce di un presunto candidato, senza timore di essere smentito. Ha citato Tabucchi, a cui secondo Grasso sarebbe stata attribuita una candidatura del Pen Club, da Grasso stesso messa in dubbio dopo qualche telefonata ai colleghi europei.

La ringrazio per la sua precisazione che fa il paio con la dichiarazione di Grasso: “il nome l’ho deciso io”.

È singolare che due delle poche persone deputate a suggerire i nomi all’Accademia ci rivelino che le candidature italiane possano nascere da singole segnalazioni, un scelta solitaria che, senza entrare nel merito del nome proposto, in ogni caso viene custodita dal silenzio dell’Accademia sulle candidature, valido per 50 anni (come raccontato da Grasso).

Grazie alla sua replica, apprendiamo ora che quell’articolo che ci ha informato in maniera impersonale della candidatura di Vecchioni è stato scritto da una persona deputata a suggerire nomi all’Accademia e che ha proposto proprio il cantautore. Una modalità di comunicazione che legittima ancora di più la domanda iniziale: chi candida gli italiani al Nobel? E che valore hanno queste candidature?

Stefano Ciavatta

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