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Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
Da quando c’è al governo Pedro Sanchez, il salario minimo in Spagna è aumentato del 60 per cento L'ultimo aumento, appena approvato, ha portato il salario minimo spagnolo a 1.221 euro lordi al mese per 14 mensilità. Sei anni fa era 735 euro.
Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato col suo capo ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.

Quanta classe media c’è in Italia, in confronto agli altri Paesi

27 Aprile 2017

La contrazione della classe media rappresenta uno dei temi politici principali di questi anni: secondo alcuni analisti aiuta a spiegare il successo dei leader populisti che, come Donald Trump, fanno leva sull’insicurezza economica del ceto medio. Altri hanno fatto notare che esiste una “retorica della classe media”, per cui alcuni politici, anche liberal, come Obama, si sono spesso appellati al ceto medio. Uno dei problemi, però, quando si parla di classe media, è capire di quale fascia della popolazione stiamo parlando, esattamente. Infatti esiste una tendenza a sovra-stimare la dimensione della classe media: per esempio, un’inchiesta di Bloomberg intitolata “Everybody think they’re middle class” aveva rivelato che molti americani tendono a considerarsi membri della classe media, anche quando non lo sono.

Quante sono, allora, le persone appartenenti alla classe media? Qualche giorno fa il centro di ricerche Pew ha pubblicato alcuni dati interessanti che riguardano alcuni dei principali Paesi occidentali. In Italia, risulta nella classe media il 67 per cento delle persone, poco meno rispetto agli anni Novanta, quando erano il 69. In America la classe media rappresenta oggi meno del 60 per cento della popolazione. Nei Paesi nordici, come Danimarca e Norvegia, raggiunge l’80, mentre in Germania, Francia e Regno Unito è intorno al 70.

classe media dati

Lo studio mette nella categoria della classe media le famiglie il cui reddito disponibile si colloca tra i due terzi e il doppio del valore medio del reddito disponibile delle famiglie. In Italia, il valore medio del reddito disponibile delle famiglie è stato calcolato a 32 mila dollari annui, cioè poco più di 29 mila euro. Da notare che la percentuale di abitanti che si collocano nella classe media è diminuito in molti Paesi, inclusi Italia, Germania e Usa, ma non in altri: in Francia e Olanda, per esempio, è aumentato. Tuttavia, gli ultimi dati utilizzati risalgono al 2010, cioè a un anno prima della recessione che ha colpito molti Paesi europei.

Posto che la maggioranza degli abitanti dei Paesi ricchi si colloca, effettivamente, nella classe media, resta da chiedersi perché in tanti si considerino classe media anche se non lo sono. Indagando su questo fenomeno, l’Atlantic aveva rintracciato ragioni mediatiche e psicologiche: visto che siamo abituati ad associare la parola “povero” a persone che vivono in uno stato di grave indigenza, una persona che ha una casa e un lavoro, anche se i suoi guadagni sono inferiori a quelli considerati di fascia media, tende a pensare di fare parte della classe media, anche se è, statisticamente, povero; anche alcuni ricchi si definiscono erroneamente “classe media”, perché associano la parola “ricco” a persone molto più benestanti di loro, come le celebrities che hanno ampio risalto sui media.

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